Home Cronaca Roma-Lido, la Capitale dice addio al mare: stop alla linea “balneare”

Roma-Lido, la Capitale dice addio al mare: stop alla linea “balneare”

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Roma-Lido

Roma, 3 set – Ancora disagi per i pendolari della tratta Roma-Lido: la carenza di treni prosegue questa volta penalizzando lo sbocco sul mare. Da metà settembre, a causa della mancanza di materiale rotabile, la linea di Atac si limiterà a servire solo Lido Centro. Se i lavori procederanno come stabilito nel cronoprogramma la riapertura del servizio Lido Centro-Colombo riprenderà non prima di marzo 2022. Un grande punto interrogativo che lascia a piedi migliaia di pendolari e soprattutto, priva Roma del suo sbocco più diretto sul mare.

Non si fermano i disagi per i pendolari della Roma-Lido

La denuncia arriva dalle pagine di Odisseaquotidiana, il principale aggregatore di notizie sul trasporto pubblico romano. Dopo attese allungatesi fino a 20-30 minuti e convogli sempre più in sofferenza è arrivato lo stop definitivo della tratta balneare che sarà integrata, probabilmente da un servizio sostitutivo su ruote. Il taglio permetterà di risparmiare circa 15 minuti di attesa, riportando il tempo di giro dei treni a 75 minuti, una riduzione importante rispetto agli attuali 90. A essere sacrificate saranno Cristoforo Colombo con le stazioni intermedie di Stella Polare e Castel Fusano. Atac fatto sapere al Comitato Pendolari Roma-Lido che la limitazione a Lido Centro si protrarrà per almeno 7 mesi.

L’assessore ai Trasporti della Regione Lazio Mauro Alessandri però non si fa prendere dallo sconforto per la situazione al limite dell’invivibile nella Capitale e sui suoi social fa un bilancio più che positivo del suo operato:

“Nel 2013 i treni del Lazio erano i più vecchi di tutta Italia: disservizi, rumorosità, scomodità, ritardi. Abbiamo già rinnovato l’88% della flotta, entro il 2023 avremo 72 nuovi treni rock per tutti i pendolari che potranno usufruire di un servizio nettamente migliore. Con Ferrovie abbiamo un accordo per 18 miliardi da investire nell’ammodernamento della rete e abbiamo portato da due a cinque le fermate dell’Alta Velocità. Investire sul trasporto ferroviario è un vantaggio per tutti i settori dell’economia regionale. Il futuro del Lazio corre su dei nuovi binari”.
Record positivi che però, incredibilmente, non riguardano proprio la città che dovrebbe essere al centro dell’attenzione della Regione.
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