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Muoversi senza il vaccino: come ottenere il Green Pass con il tampone salivare

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green pass tampone salivare

Roma, 3 set – E’ possibile ottenere il Green Pass anche senza il vaccino ma semplicemente con un veloce – e indolore – tampone salivare. Ecco come fare a partire dal 23 settembre, quando questa possibilità ufficializzata in un decreto legge del governo.

Cos’è e come ottenerlo

Il Green pass, ad oggi, si può ottenere esclusivamente se completato il ciclo vaccinale, se sono passati più di 15 giorni dalla prima o unica dose (nel caso dello Johnson&Johnson), se negativi ad un tampone nasofaringeo nell’arco di un massimo di 48 ore o se si è guariti dal Covid in un range non superiore ai 6 mesi. Ma, in questi ultimi giorni, sta prendendo quota l’idea di poter ottenere la Certificazione verde anche attraverso la negatività accertata dal tampone salivare.

Green Pass con il tampone salivare: la procedura

Il tampone salivare è un test anti Covid che si concentra sulla raccolta della saliva alternativo – per modalità e uso – a quello “classico” poiché evita di stressare il naso. Come per i test nasofaringei, anche i salivari possono essere molecolari e avere un risultato non immediato, in circa 24 ore e con un’accuratezza maggiore o rapidi, i cui risultati si possono ottenere in una decina di minuti. I tamponi salivari rispetto ai nasofaringei si rivelano inoltre più economici e si possono comprare in farmacia, in laboratorio e anche su internet.

Ottenere il Green pass anche attraverso l’esito negativo del tampone salivare è una procedura fortemente sollecitata dall’approvazione alla Commissione degli Affari sociali di due emendamenti al Decreto Green pass proprio riguardo i tamponi salivari. Potrà essere ottenuto in laboratori privati e sarà inviato, come già avviene per i tamponi naso-faringei, e scaricato direttamente sull’app della Pubblica amministrazione Io. Con tempi però molto più brevi rispetto a quelli del tampone classico. Una eventualità che rivoluzionerà il nostro modo di muoverci, soprattutto dopo i limiti entrati i vigore a partire dal primo settembre. Per nuovi aggiornamenti si dovrà attendere sino al 23 settembre, data ultima stabilita per la conversione in legge del Decreto da parte del Parlamento.

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