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L’ombra della pedofilia nella denuncia del bimbo rom: “Io costretto a dormire con un uomo”

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Bimbo rom

Roma, 3 set  – Nuovi sconcertanti particolari sulla vicenda del bimbo rom che è fuggito dalla madre perché lo costringeva all’elemosina picchiandolo. Adesso gli inquirenti temono che ci sia anche un abuso sessuale di mezzo: “Io costretto a dormire con zio Rocco” …

Bimbo rom, la denuncia del pedofilo

Stando a quanto riporta Leggo, l’audizione protetta del bimbo rom davanti agli psicologi, disposta dal sostituto procuratore Claudia Alberti, avrebbe fatto emergere una verità fatta non solo violenza ma anche di abusi sessuali: “Mi hanno costretto a dormire con zio Rocco”, avrebbe detto il bimbo agli psicologi. Secondo Leggo, infatti, sarebbe emerso il piccolo rom era anche oggetto di attenzioni sessuali da parte di un amico della madre, uno “zio”, a cui la donna lo dava in cambio di soldi. L’uomo sarebbe un italiano residente nel quartiere di San Basilio, che il bimbo chiamava zio Rocco: questi lo avrebbe fatto dormire nel suo letto costringedolo ad abusi sessuali.

“Volevo studiare …”

“Dopo la quinta elementare volevo continuare a studiare ma non mi hanno voluto più mandare a scuola per farmi lavorare. Non posso nemmeno riposarmi perché mia madre mi picchia se dormo”, ha confessato il bimbo all’audizione con gli psicologi.

“Un bimbo di 11 anni si è presentato davanti la caserma di San Basilio, a Roma, per denunciare le violenze che giornalmente subisce dalla madre e dai fratelli”. Così il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha denunciato sui suoi canali social la vicenda del bimbo rom picchiato dalla mamma per costringerlo a chiedere l’elemosina. Una fatto che ha riacceso i riflettori sulla tragica situazione del campo nomadi da dove il bambino proveniva.

Meloni: “Non solo un bimbo rom, è una storia atroce che riguarda troppi minori innocenti”

La vicenda del bimbo rom ha intenerito Meloni che ha aggiunto: “Trattato al pari di uno schiavo: obbligato a rubare ferro e rame e a fare l’elemosina. E se si addormentava, erano botte. Una storia atroce, che riguarda troppi minori innocenti utilizzati dalle loro famiglie per portare soldi sporchi. Mi auguro che questa signora paghi duramente per i maltrattamenti inflitti a suo figlio e che il piccolo ora possa avere un futuro migliore”.

Ida Cesaretti

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