Home Cronaca Moria di pesci, Romani (Lega): “Basta scaricabarile, si affronti la questione”

Moria di pesci, Romani (Lega): “Basta scaricabarile, si affronti la questione”

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Moria di pesci

Roma, 2 Set – Continuano le polemiche relative alla questione della moria di pesci lungo il litorale romano, dalla foce dell’Arrone fino al tratto tra Fregene e Maccarese, e all’interno dello stesso fiume Tevere.

Moria di pesci, parla Romani (Lega)

E’ appena intervenuta in merito alla questione Maria Beatrice Romani, candidata della Lega al consiglio comunale di Roma, commentando le ultime notizie sulla morìa di pesci nel Tevere. “Abbiamo un fiume leggendario nella Capitale d’Italia, che è parte della storia della nostra città, e che continua ad essere bistrattato per incapacità di trovare soluzioni adeguate a renderlo una risorsa reale. Basta scaricabarili e rimpalli di competenze: quello sul Tevere è un discorso che va affrontato seriamente. Per i romani, per Roma e la sua economia”.

“Servono azioni in grado di valorizzare”

“Servono alla svelta azioni in grado di valorizzare le peculiarità del fiume di Roma – prosegue Romani – rilanciando, ad esempio, il progetto del Museo del Tevere presentato dai 5 circoli remieri della Capitale, da sempre presidi del “Biondo”. Uno spazio capace di valorizzare la storia del nostro fiume, pure attraverso le nuove tecnologie, e di attrarre il mondo della scuola, dell’università, della cultura, dello sport. Ma occorre anche altro. E’ necessario ripartire da un punto fermo: programmare, in primis, un’azione di bonifica di dettaglio, con l’ausilio di esperti, in grado di scoraggiare sversamenti illegali di materiali di risulta, ingombranti ed altro, eliminando le discariche abusive che attanagliano il fiume. Ed investire concretamente sulla sicurezza del Tevere”.

“Serve volontá di agire”

“Una soluzione – evidenzia la candidata a Palazzo senatorio – potrebbe essere l’impiego di sistemi di droni e sensori IoT (Internet of Things) in grado di consentire la costruzione di modelli digitali al fine di valutare la situazione dei luoghi, l’impatto delle attività illegali, l’aggressione della vegetazione infestante, la presenza di agenti inquinanti nell’aria”. “Per il Tevere – conclude Romani – ciò che serve è volontà di agire, per invertire la rotta in tema di produttività e turismo, specialmente nel momento delicato che stiamo vivendo”.

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