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Michela Esposito (Comitato di quartiere Settecamini e dintorni) su attraversamento della morte: “Non possiamo piú aspettare””

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michela esposito

Roma, 1 Set – Michela Esposito, presidente del Comitato di quartiere Settecamini e dintorni, denuncia l’assenza del Municipio dal tavolo che avrebbe dovuto risolvere l’annoso problema di un pericoloso tratto di strada, che non cessa di causare gravi incidenti.

Almeno 4 incidenti mortali in 10 anni

Il tratto di via Tiburtina è quello all’altezza del civico 1470, non lontano dall’area archeologica dove sono visibili dei magnifici tratti della strada antica. Qui, negli ultimi 10 anni, si contano almeno 4 incidenti mortali, come quello del giovane Alessio Drago, il piú tragico tra le centinaia di incidenti, con moltissime vetture coinvolte, che hanno funestato l’area adiacente alla fermata del Cotral.

Tratto ad altissimo rischio

Il 31 agosto un’auto ha frenato per evitare un pedone che attraversava e 4 veicoli si sono tamponati. Un altro incidente aveva giá avuto luogo il 1 del mese, nessuno dei due ha fortunatamente provocato vittime, ma oltre ai danni alle vetture, sembra evidente che quel tratto di strada vada considerato ad altissimo rischio.

Imperdonabile assenza del Municipio

Il Comitato, proprio poche settimane fa, aveva esposto questo serissimo problema alle istituzioni e a Cotral. Quel tratto di strada, presso la fermata, con l’inizio delle scuole sarà infatti utilizzato come unico attraversamento per entrare nel quartiere e per permettere ai ragazzi di recarsi a scuola. La presidente Michela Esposito lamenta peró l’imperdonabile assenza dalla tavola rotonda proprio del maggiore interessato, cioé il Municipio.

Esposito: “Dobbiamo aspettare altre tragedie?”

Cosí Michela Esposito: “Da anni cerchiamo come comitato di dare voce a quella parte del quartiere che chiede la messa in sicurezza di questo attraversamento. Non possiamo più aspettare. Cotral si era resa disponibile, ma il nostro Municipio ed il Comune cosa aspettano ad accordarsi per accelerare l’intervento? Dobbiamo aspettare altre tragedie?
Non bastano le lacrime dei genitori per i loro figli morti in quel punto?”

Esposito: “Non possiamo piú aspettare”

Le proposte effettuate durante la riunione comprendevano dissuasori, lampeggianti , segnaletica orizzontale e verticale adeguata: “I tecnici non siamo noi, ma non possiamo più aspettare. Quel tratto, quella fermata e quell’attraversamento pedonale vanno messi in sicurezza. Adesso e subito, ma che sia chiaro, si tratti di una messa in sicurezza e non di una rimozione”.

“Municipio e Comune assumano responsabilitá”

I lavori su quel tratto di via Tiburtina durano ormai da tempo immemore e non si sa se e quando avranno fine. Nel frattempo é peró piú che mai necessario che le istituzioni si prendeno la propria responsabilità in seguito a questa ennesima denuncia per mancanza di sicurezza.

 

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Luciano Guido, classe 1982. Appassionato sin da piccolo di fumetti, film e scrittura. Ama lo sport ed è particolarmente affezionato alla zona del litorale sud della Capitale

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