Home Politica “Intervenire contro chi istiga odio”: con chi ce l’ha Cuppi del Pd?

“Intervenire contro chi istiga odio”: con chi ce l’ha Cuppi del Pd?

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Cuppi

Roma, 1 Set – Valentina Cuppi, presidente del PD, si è espressa oggi auspicando un intervento nei confronti di chi istiga all’odio. Non sembra essere chiaro peró, se il sindaco di Marzabotto si riferisca solo ad un certo tipo di oddio, oppure anche a chi, come le due infermierine piddine, sperava di avere sotto le mani un no vax, per “sbagliare la vena dieci volte per vederlo soffrire”.

Valentina Cuppi (PD): “Vicinanza e solidarietá”

Nella giornata di oggi l’Ufficio stampa del PD ha diramato un breve comunicato a firma di Valentina Cuppi, presidente del partito dalle dimissioni di Paolo Gentiloni, dovute alla sua nomina come commissario UE all’economia. L’ex candidata a deputato tra le file di SEL,  esprime “piena vicinanza e solidarietà” nei confronti delle “vittime degli attacchi”, e cita espressamente l’intervento del ministro dell’interno Lamorgese.

Lamorgese: “Non saranno ammesse illegalitá”

L’ex prefetto, come riportato da Adnkronos, aveva espresso “la più ferma condanna per gli attacchi mossi con toni inaccettabili sulla rete contro esponenti di Governo, politici, medici e giornalisti in relazione al green pass e alle misure di contenimento della diffusione del Covid-19”. Il ministro ha inoltre ribadito che “non saranno ammesse illegalità” in occasione delle iniziative di protesta nelle stazioni ferroviarie pubblicizzate sulla rete per la giornata di domani. A prima vista una dichiarazione pleonastica, ma forse, visto il comportamento di fronte a sbarchi clandestini e rave illegali, il fatto che uno Stato e le sue forze dell’ordie non ammettano illegalitá, è un concetto che il ministro ha bisogno di ripetersi di tanto in tanto per convincersi che sia vero.

Cuppi: “Azioni di intimidazione, si deve intervenire”

Queste le parole di Valentina Cuppi: “Oggi il presidente Bonaccini, il ministro Di Maio, nei giorni scorsi giornalisti, medici, altri politici. Persone che stanno subendo attacchi verbali e fisici, che vedono i propri indirizzi spiattellati sulle chat di chi grida alla dittatura sanitaria, da chi della parola “libertà” sta oramai soltanto abusando: queste sono azioni di intimidazione. Lamorgese ha ragione, si deve intervenire subito nei confronti di chi istiga all’odio e usa violenza, si deve intervenire ora perché la situazione non degeneri oltre”.

Messaggio a senso unico?

Certo che, volendo punire che istiga all’odio, ancora prima che a qualche disperato utente social che, nel deserto della rete, grida alle locuste di voler ripristinare la ghigliottina, la mente va ai molti giornalisti ed “esperti” che negli ultimi mesi si sono espressi in maniera oltremodo violenta. Come non pensare a Roberto Burioni, che straparlava di “sorci” e arresti domiciliari, oppure alla poltiglia verde di Selvaggia Lucarelli, al “morire come mosche” di Andrea Scanzi, o alle ultime deliranti dichiarazioni social del critico di Rolling Stones Stefano Gilardino. Che qualcuno negli ultimi tempi abbia seminato troppo vento?

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