Home Cronaca Stefano Gilardino, il critico musicale incita al linciaggio contro i no vax

Stefano Gilardino, il critico musicale incita al linciaggio contro i no vax

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Stefano Gilardino

Roma, 31 Ago – Stefano Gilardino, firma di Rolling Stone, su un suo post di Facebook di oggi pomeriggio ha pubblicamente incitato al linciaggio contro i “no vax”, definendosi gasato da un’eventuale “deriva violenta”.

Gilardino: “Riempirli di mazzate”

Il critico musicale, già direttore di Rock Sound, Speciale Punk e Rockstar, oltre che collaboratore per Dynamo e Vida, questa volta l’ha sparata grossa. Sui suoi social, forse per profonda convinzione nella violenza come mezzo di risoluzione dei conflitti, o forse, piú probabilmente, in un goffo tentativo di cavalcare l’onda “del momento” della caccia ai dissidenti, si scaglia contro “no-vax/no-tamp/no-green pass/no brain” e tutte le altre categorie, reali o immaginarie, che sono state spesso oggetto di biasimo negli ultimi mesi. Questo il suo post: “Dite quel che volete, ma a me sta cosa della deriva violenta no-vax/no-tamp/no-green pass/no brain gasa un casino, non vedo l’ora che si cominci sul serio a riempirli di mazzate e infamarli pubblicamente in piazza con nomi e cognomi. Che dittatura sanitaria sia!”.

“Punk” fuori tempo massimo

Forse l’intento era semplicemente “provocatorio”, magari in ossequio a quella sottocultura punk riguardo alla quale Gilardino ha scritto spesso, ma oltre a rappresentare la sua forse una “battaglia” un tantino troppo “mainstream” per essere brandita alla maniera di un jeans strappato o di una spilla da balia, la forma e la sostanza completamente scomposte dell’intervento lo rendono tanto odioso quanto pericoloso.

Sdoganamento inaccettabile della violenza

A perplimere e spaventare, piú di tutto il resto, sono però i commenti favorevoli dei suoi followers, che si complimentano con il giornalista per la geniale esternazione, esortandolo a passare alle vie di fatto. Poiché molti mezzi di comunicazione di massa hanno, negli ultimi mesi, dato uno spazio sempre crescente ad esternazioni violente nei confronti di chi, a diverso titolo e con diverse ragioni, valide o meno, non ha accettato parte della legislazione o della narrazione legate alla pandemia; sembra che per alcuni sia stato definitivamente sdoganato l’uso arbitrario ed illimitato la violenza. Fortunatamente, per ora, si è trattato solo di violenza verbale, ma è fuor di dubbio che questa moda della caccia al no vax abbia fatto venire palesemente a galla istinti che normalmente le societá e gli individui avrebbero il dovere di reprimere.

 

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