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Primavalle, M5S non si candida alle elezioni per evitare figuracce

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CHIUSURA CAMPAGNA ELETTORALE DEL MOVIMENTO 5 STELLE M5S BANDIERA CINQUE

Roma, 31 Ago – Nel collegio elettorale di Primavalle, per le prosime elezioni supplettive per un seggio alla Camera dei Deputati, non ci sará un candidato del Movimento 5 Stelle.

Primavalle, M5S non si candiderá 

Dopo una lunga serie di riunioni e tutto uno strascico di tensioni interne, i pentastellati non correranno per le prossime elezioni nel collegio uninominale 11. Il seggio alla Camera, lasciato vacante dalla deputata Cinque Stelle Emanuela del Re, nominata rappresentante speciale UE per il Sahel, non potrá quindi essere occupato da un altro iscritto al MoVimento. La “nuova gestione” targata Conte ha deciso di non rischiare una figuraccia, dubios su quale possa essere la tenuta del proprio soggetto politico senza un nome forte come quello della Raggi. Una linea che si è affermata nonostante la contrarietà dei pentastellati romani che avrebbero piuttosto tentato di bissare il precedente successo.

Calzetta per il centrodestra, Casu per il PD

Nel collegio di Primavalle, che comprende anche i territori Gianicolense, Aurelio, Pisana e Trionfale, il Movimento Cinque Stelle nel 2018 riusc9 infatti a spuntarla sul centrodestra di Pasquale Calzetta per un pugno di voti. L’ex presidente di municipio per Forza Italia e storio collaboratore di Brunetta è di nuovo il volto scelto del centrodestra. La scelta del PD è invece caduta sul segretario romano Andrea Casu. Giá responsabile esteri della Margherita e fondatore dei Giovani Democratici, il più volte consigliere e assessore, è dal 2017 il capo dell’ opposizione piddina al sindaco Raggi.

Elisabetta Trenta fa tremare conte

L’unica (ex) grillina che prenderá parte a questa corsa elettorala sará invece Elisabetta Trenta. Ministro della difesa nei governi Conte, ha aderito all’Italia dei Valori e si candida sotto le insegne del movimento NOI. Il sostegno che potrebbe ricevere da vecchi simpatizzanti dei Cinque Stelle, risulta tra i fattori che hanno spinto Conte a ritenere che non fosse il caso di candidarsi per non rischiare una brutta figura. La mina vagante è invece Luca Palamara: l’ex componente del CSM giá al centro di un grande scandalo gudiziario. L’ultimo candidato è Giovanni Antonio Cocco, segretario del Partito Liberale Europeo e sostenuto da Rinascimento di Vittorio Sgarbi.
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