Home Approfondimento Il tempio di Ercole a Cori: un angolo fermo nel tempo

Il tempio di Ercole a Cori: un angolo fermo nel tempo

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Cori, 28 lug – A Cori, anche da lontano, spicca maestoso il tempio detto di Ercole, un magnifico esempio di arte romana cristallizzato nel tempo e perfettamente fuso con la natura e le costruzioni circostanti.

Cori, il tempio di Ercole

Il tempio di Ercole venne eretto durante la dittatura di Silla, tra l’89 a.C. e l’80 a.C. sulla sommità del colle su cui era sorta la città di Cora, a 398 metri di altitudine, per volere di due magistrati locali, il cui nome è inciso sull’architrave della porta.

Il bombardamento del ’44

Il tempio deve il suo stato di conservazione alla trasformazione in chiesa: all’interno della cella si insediò infatti la chiesa di San Pietro, distrutta dai bombardamenti alleati nel 1944. L’edificio è tetrastilo, ossia con quattro colonne sul fronte principale.

Tradizione templare latina

Altre quattro colonne per lato delimitavano il pronao, oltre il quale si apriva la cella. Le otto colonne del tempio, di ordine dorico si sono conservate, così come la trabeazione ed il frontone. Il tempio richiama fortemente la tradizione templare italica, derivante dagli esempi etruschi e repubblicani.

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