Home Politica A scuola col Green Pass, l’ultimatum del Governo: “Senza si verrà sospesi”

A scuola col Green Pass, l’ultimatum del Governo: “Senza si verrà sospesi”

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Roma, 26 ago – “Siamo pronti per il rientro in classe”. Lo ha assicurato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenendo a “Morning news” su Canale5. Un’affermazione che ha destato subito non poche perplessità in studenti, personale scolastico e famiglie, ancora all’oscuro delle novità che saranno introdotte per affrontare il secondo anno scolastico in pandemia. Da sciogliere innanzitutto c’è il nodo del Green Pass e delle restrizioni anti-Covid da applicarsi per riprendere la scuola in presenza. Ma destano la preoccupazione degli addetti ai lavori anche i cambiamenti dei programmi scolastici e il mancato avvio delle graduatorie per l’insegnamento.

“I presidi controlleranno i Green Pass”

Sui controlli dei Green pass a scuola Bianchi esordisce con una preoccupante affermazione: “stiamo lavorando con presidi e il Garante della Privacy per avere uno strumento semplice e facile che permetta ai presidi tutte le mattine di controllare chi ha disco il verde e chi il disco rosso“. Non sono mancate le polemiche dei presidi che Bianchi ha liquidato subito. Solo una sigla sindacale dei dirigenti scolastici, afferma il ministro, ha espresso perplessità, mentre “gli altri hanno firmato il protocollo. Non confondiamo una sigla con i presidi”.
L’app sarà disponibile da “quando i ragazzi saranno a scuola”, insiste Bianchi ma, a una manciata di settimane dall’avvio dell’anno scolastico, ancora non si conoscono lo sviluppatore e le specifiche dello strumento proposto dal Ministero.

Si sa invece benissimo che senza il Green Pass si verrà sospesi. Una doccia fredda per coloro che si oppongono all’obbligo vaccinale per la fascia d’età tra i dodici e i diciotto anni. Infatti, anche se l’obbligo vaccinale non riguarderà gli studenti più giovani, ma solo gli studenti universitari, è chiaro che chi ha il vaccino possiede anche il Green Pass. “Chi non lo ha perché non ritiene di vaccinarsi sarà sospeso”, è lapidario il commento di Bianchi. E il tampone? “Lo faremo al personale secondo le indicazioni sanitarie. Non abbandoniamo nessuno ma non deroghiamo a quanto stabilito – ha precisato il ministro. – Il tampone lo faremo al personale solo secondo le indicazioni delle autorità sanitarie. Non è un sostituito del vaccino ma semplicemente un atto di tracciamento”, rimarca.

E’ polemica anche sulle graduatorie per l’insegnamento

“Ma come fa un Ministro ad essere cosi scollegato dalla realtà?”. Se lo chiedono i deputati di Fratelli d’Italia Bucalo e Paola Frassinetti, rispettivamente responsabili del dipartimento Scuola e Istruzione. I deputati hanno commentato un avvio della scuola nel più totale caos, sul fronte Covid e non solo: resta il nodo concorsi e l’ingresso di giovani insegnanti nel mondo del lavoro. “Il Ministro – spiegano Bucalo e Frassinetti – ignora che ci sono docenti vincitori del concorso straordinario 2020, che, dopo tanti sacrifici, rischiano il ruolo. A causa di una gestione deficitaria da parte degli uffici territoriali del ministero dell’Istruzione, alcune regioni come la Toscana, Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche per alcune classi di concorso non hanno ancora pubblicato la relativa graduatoria di merito, causando non solo un grave danno come la mancata immissione in ruolo, ma anche una grossa disparità sull’intero territorio nazionale , visto che, per le stesse classi di concorso, in altre regioni stanno già procedendo alle assegnazioni delle cattedre . Tutto questo è inaccettabile. Il Ministero deve intervenire urgentemente e prevedere una proroga delle assunzioni. Non è possibile che a pagare l’inefficienza dello Stato siano sempre i docenti. Avvisate l’ignaro Bianchi”.

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