Home Cronaca 430 chili di alimenti scaduti nel minimarket: sanzionata la titolare filippina

430 chili di alimenti scaduti nel minimarket: sanzionata la titolare filippina

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Roma, 26 ago – Continuava a vendere chili e chili di alimenti scaduti nel suo minimarket in via Volturno. Qui i carabinieri hanno fatto scattare una serie di sanzioni amministrative nei confronti della titolare, una cittadina filippina di 38 anni. I militari hanno constatato che alcuni dei prodotti alimentari esposti alla vendita erano scaduti, altri avevano delle etichette non riportanti indicazioni in italiano ed erano totalmente mancanti le prescrizioni imposte dalla normativa anti-Covid-19. Nei confronti della responsabile, quindi, sono state elevate sanzioni per oltre 4mila euro euro. E’ stato anche eseguito il sequestro di circa 430 chili di prodotti alimentari dannosi per la salute. Infine, il locale resterà chiuso fino all’adeguamento alle norme Covid-19. Problemi di igiene relativi alla sicurezza degli alimenti anche in un ristorante di via Boccea e in un bar di Circonvallazione Cornelia, entrambi gestiti da cittadini del Bangladesh. Anche in questi casi sono scattate delle salate sanzioni amministrative.

Questo il termine delle più recente operazione dei carabinieri di Roma che in questi giorni sono di nuovo scesi in campo con una task force che ha passato al setaccio gli esercizi commerciali di alcune zone della Capitale. Nel complesso, l’operazione, a cui hanno preso parte i carabinieri di Roma insieme ai militari del Nas, è stata focalizzata nei quartieri Castro Pretorio, Boccea, Cornelia e Baldo degli Ubaldi. Il bilancio complessivo è di circa 13mila euro di sanzioni irrogate.

Alimenti scaduti nel minimarket e bivacchi illeciti: la Capitale nel degrado

Sempre nello stesso contesto i militari sono intervenuti, insieme al personale della Sala Operativa Sociale del Comune di Roma, in via Goito dove era stata segnalata la presenza di una donna nigeriana di 37 anni, senza fissa dimora, che si era accampata in una cabina telefonica che aveva utilizzato per riporre i suoi effetti personali. Dopo essere stata identificata, la 37enne ha rifiutato di essere assistita dagli operatori della S.O.S. e si è allontanata dal posto. L’area è stata bonificata dal personale dell’A.M.A.
Infine, in un altro minimarket in via Baldo degli Ubaldi, invece, i carabinieri hanno sequestrato circa 33.000 buste in nylon non biodegradabili, quindi non più utilizzabili secondo la normativa attuale.

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