Calenda: “La Lazio non è fascista. Mio fratello la tifa quindi …”

by romalife
Carlo Calenda

Roma, 20 lug – Sulla bagarre iniziata col video del giocatore della Lazio Hysaj che cantava l’inno partigiano Bella ciao, la conseguente bufera social e lo striscione degli ultras laziali contro il difensore albanese definito “verme”, interviene il leader di Azione Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma.

Calenda. “Non credo che la Lazio sia fascista”

“Non credo proprio che la ⁦Lazio sia fascista o che lo siano i laziali” scrive su Twitter il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, forse volendo rispondere allo striscione degli ultras biancoazzurri “mio fratello è laziale oltre ogni immaginazione ed è lontanissimo da queste idiozie“.

“Serve presa di posizione”

“E cosi’ tante altre persone che conosco” aggiunge Calenda, che invece è tifoso giallorosso “ma una presa di posizione chiara è necessaria da parte di tutti”. Aggiunge.

Il comunicato della Lazio che difende Hysaj

In mattinata, la SS Lazio ha rilasciato un altro comunicato ufficiale, dopo  quello di ieri, in cui esprime vicinanza e solidarietà a Hysaj: “Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale.”

Condividi:

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento