La Sapienza ospiterà un mappamondo botanico: meraviglia per le piante da tutto il globo

by Giacomo Pasquetti

Dalla succulenta Copiapoa, che vive nel deserto del Cile, fino all’australiana Aghatis Robusta. Negli Usa con la Liriodendron tulipifera (albero della famiglia delle Magnoliacee) e con la grande Sequoia America, fino ad incontrare le superbe Proteaceae del Sudafrica che offriranno una rara collezione proveniente da Città del Capo. E’ un giro del mondo dai colori e dagli odori travolgenti quello proposto l’1 e il 2 maggio al Museo Orto Botanico dell’Università La Sapienza di Roma, un vero e proprio “mappamondo botanico” adagiato ai piedi del Gianicolo.

Per gli appassionati di gardening la pandemia ha rappresentato l’impossibilità di frequentare i flowers show di primavera e autunno, preziosissimi a Roma e non solo per favorire quel fervido clima di scambio e condivisione tipico del mondo green.
Fortunatamente, per ritrovarsi a contatto con la natura, nella Capitale è possibile visitare l’Orto Botanico aperto tutti i giorni anche nei week end. L’apertura di sabato e domenica prossima sarà dedicata alla scoperta delle fioriture provenienti da oltre confine, con inediti percorsi di visita che regaleranno al pubblico un vero e proprio “giro del mondo” attraverso piante e fiori simbolici dei principali continenti. In sicurezza e accompagnati dalle esperte guide dell’Orto Botanico i visitatori potranno conoscere le specie che più rappresentano le diverse latitudini.

L’iniziativa è promossa da Nicla Edizioni casa editrice romana nata intorno alla community dell’Horticultural System italiano con il patrocinio del Polo Museale Sapienza Università di Roma e il Patrocinio di APGI, Associazione Parchi e Giardini d’Italia e prende spunto dall’ultimo volume della scrittrice Nicoletta Campanella arrivato in libreria dal titolo “Rose Tè, Patrimonio di Domani”. Nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 maggio le visite guidate sono previste alle ore 11.30 e alle 16.00. Info su https://web.uniroma1.it/ortobotanico/ e su www.nicla-arte.org (ANSA).

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