Olesya non è Denise Pipitone. “Lasciamo che Piera viva in pace il suo dolore, basta spettacolarizzare”

by Martina Grillotti

(di Jessica Occhipinti) “Io non lo so come andrà a finire. Forse non lo saprò mai. Ma io ti aspetterò sempre. Non ho mai smesso di aspettarti”. Sono le parole della signora Piera Maggio (mamma di Denise Pipitone). Penso che racchiudano tutti i sentimenti che un genitore possa provare. Sottolineo PENSO perché nessun essere umano può realmente sapere cosa si prova a vivere in prima persona, una vicenda così assurda che dura da diciassette lunghissimi anni.

La conduzione del presunto ritrovamento della Pipitone, a mio avviso è stata inqualificabile. Assolutamente privo di empatia, professionalità e buon senso. Credo  che la tv russa e tutto l’entourage lavorativo che ne faceva parte, sapesse già da giorni che Olesya fosse distante anni luce dalla famiglia di Mazara del Vallo; una consapevolezza che li ha portati a mandare avanti un teatrino mediatico imbarazzante, lasciando tutti nell’attesa di una realtà oggettiva che ancora oggi, si trova nell’ ombra di segreti, bugie e chissà quale verità!

Ad oggi quindi, si può dire che il caso è chiuso per Olesya Rostova. Cari media, invece di lucrare su Denise Pipitone, con parole che allo stato attuale suonano vuote e ancora più asettiche, aiutate concretamente Piera Maggio. E lasciatele vivere il suo dolore: intenso, violento e impetuoso anche dopo diciassette lunghi anni.

 

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