Cnr, nel nuovo numero si parla di “Mappe” al tempo del Covid

by Giacomo Pasquetti

L’esigenza di rappresentare il territorio risale all’antichità e dura fino ai giorni nostri, anche se in forma tecnologica e digitale. Anzi è un principio sempre più importante anche in altri ambiti, da quello cerebrale a quello ambientale e informatico. Alla cartografia, esaminata in diversi settori con l’aiuto dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche, anche alla luce delle attuali limitazioni agli spostamenti fisici, è dedicato il nuovo numero del magazine del Cnr, on line su www.almanacco.cnr.it

I primi tentativi di rappresentare nelle mappe il territorio, ma anche i mari e la volta celeste, risalgono all’antichità. Ma è con la scoperta dell’America che la cartografia si è sviluppata maggiormente. Le carte geografiche sono ancora oggi utilizzatissime, sempre più spesso nella moderna evoluzione dei navigatori satellitari. Le rappresentazioni grafiche però non sono utili solo per l’orientamento spaziale ma anche in altri campi, basti pensare alle mappe concettuali per l’apprendimento. Nell’Almanacco della Scienza on line da oggi su www.almanacco.cnr.it, abbiamo chiesto l’aiuto dei ricercatori del Cnr per esaminare questo mondo affascinante in vari ambiti e sotto vari aspetti.

Il Focus monografico si apre con il mappamondo di Fra Mauro, prezioso manufatto tardo-medievale di cui ci parla Angelo Cattaneo dell’Istituto di storia dell’Europa mediterranea e del quale una copia è esposta nella sede centrale del Cnr. Cosimo Carfagna dell’Istituto per i polimeri compositi e biomateriali evidenzia la riscoperta del Molise, regione poco conosciuta e quasi inesistente (il “Molisn’t), mentre – sempre nella logica del turismo di prossimità rivalutato in tempi di pandemia – Barbara Aldighieri dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria illustra l’applicazione Openalpsmap-progetto Dolomia sul paesaggio dolomitico. Tra le attività di ricerca Cnr, la mappatura termica di Firenze è illustrata da Marco Morabito dell’Istituto per la bioeconomia, Maria Consiglia Rasulo dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente spiega il monitoraggio delle deformazioni provocate dai sismi mediante rilevamento satellitare, mentre l’analisi della cartografia per lo studio della laguna veneziana è sottolineata da Luca Zaggia dell’Istituto di geoscienze e georisorse.

Passando ad altri settori, Pietro Avanzini dell’Istituto di neuroscienze evidenzia l’importanza della mappatura spazio-temporale delle funzioni cerebrali, Teresa Colombo dell’Istituto di biologia e patologia molecolari spiega le mappe genomiche, Chiara Casini dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie parla della mappatura astronomica. L’intervento di Marco Pellegrini dell’Istituto di informatica e telematica è infine incentrato sulla navigazione digitale, tema che torna nell’Editoriale, dove si riflette sugli spostamenti reali e virtuali in tempi di lockdown.

Alle mappe abbiamo inoltre dedicato: il Faccia a faccia, in cui abbiamo incontrato il geografo Franco Salvatori; le Recensioni dove si parla del volume “Geografia e fiction” di Marcello Tanca, nei Video in cui Mario Tozzi dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria spiega le condizioni tecniche per la scelta della località in cui realizzare il deposito italiano di rifiuti radioattivi, in Altra ricerca dove si parla dello Smart Mobility, Transport & Logistics Summit e della mini serie animata “I viaggi di Sirio”, proposta da Infini.to-Planetario di Torino.

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