Ecco il nuovo decreto: niente zona gialla fino a maggio e obbligo vaccini per i sanitari

by Giacomo Pasquetti

Terminata da poco la cabina di regia, ecco la bozza del decreto legge che sarà in vigore dal periodo successivo alle festività pasquali fino al 30 aprile.

Innanzitutto non avremo nessuna zona gialla fino a quel giorno. La bozza prevede che si applichino solo misure da zona arancione e rossa, ma dispone la possibilità di prevedere deroghe nel caso di bassi contagi e dati particolarmente buoni della campagna di vaccinazione.

Si dovrebbe tornare in classe fino alla prima media in tutta Italia, zone rosse comprese. Secondo la bozza, “dal 7 aprile al 30 aprile è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi fino alla prima media. La disposizione sulla scuola non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle Regioni e, delle Province autonome. In zona arancione e gialla la presenza è fino alla terza media e con un minimo del 50% alle superiori”.

Il provvedimento dovrebbe contenere anche una sorta di scudo penale per i vaccinatori. Si legge che “Per omicidio colposo e lesioni personali colpose verificatisi a causa della somministrazione di un vaccino per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV -2, effettuata nel corso della campagna vaccinale straordinaria in attuazione del Piano, la punibilità è esclusa”.

Arriva anche l’obbligo di vaccinazione per: “gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali”. Vaccinazione, quindi, un requisito essenziale. E se si intende rifiutare? In tal caso, è possibile leggere “si prevede lo spostamento a mansioni, anche inferiori con il trattamento corrispondente alle mansioni esercitate. Se ciò non è possibile, per il periodo di sospensione non è dovuta retribuzione”.

Il provvedimento contiene anche le regole per i concorsi pubblici. Via libera ai concorsi della Pubblica amministrazione bloccati dall’emergenza dovuta alla pandemia. Nella bozza si legge: “Dal 3 maggio 2021 è consentito lo svolgimento delle procedure selettive in presenza dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni, nel rispetto della normativa”.

 

 

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