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In uscita domani “L’isola che non c’era”, il nuovo libro di Leonardo Bonetti | ANTEPRIMA

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RomaLife supporta le iniziative culturali ed è lieta di ospitare sulle sue pagine una collaborazione con “Il Ramo e la Foglia edizioni”, una casa editrice romana emergente. “Il Ramo e la Foglia edizioni” è una piccola realtà, che ha avuto il coraggio di mettersi in gioco in questo periodo difficoltoso.

Attraverso le collane Romanzo, Racconto, Poesia e Saggio, autori italiani e stranieri non convenzionali ma brillanti, troveranno spazio nelle pubblicazioni de “Il Ramo e la Foglia” e, in anteprima, sotto forma di estratto, anche su RomaLife.

Il primo libro che verrà pubblicato sarà “L’isola che non c’era” di Leonardo Bonetti, in libreria dal 4 febbraio 2021: un romanzo filosofico che narra la storia di un’isola misteriosa, riemersa dalle acque dell’Adriatico dopo la scomparsa del libro che ne raccontava il mito.

Di seguito un estratto del primo libro. Buona lettura.

“Quest’isola non c’era. Non compariva nei portolani, immaginosi resoconti redatti dagli equipaggi del secolo decimosesto. Né in seguito nelle descrizioni dei mercanti o degli avventurieri che solcavano il Mediterraneo a loro rischio e pericolo. Né, è ovvio, nei trattati dei cartografi inglesi o spagnoli; mai si lesse di terre che interrompessero quel tratto di mare chiamato della Laga, già crocevia delle correnti tra l’isola di Malta, Lampedusa e Mazara in un luogo pensato, si sarebbe detto, al centro di un triangolo troppo difficile. Niente. Tranne le dicerie. E la certezza, di converso, che l’isola fosse dilagata nove anni prima, nel giro di poche ore. Così che da allora apparve davvero difficile resistere alla tentazione di immaginarla salire dall’abisso tra il mulinare delle correnti.
I più avventati raccontarono di tronchi a dismisura in un gorgo immenso; della roccia, in un punto, emersa dal verde fangoso con l’aspetto di muraglia, tra le scogliere rotte dai marosi. Ma ad esserci stati sarebbe bastato guardarsi attorno: montagne, valli, fiumi, mari, nuvole, spiagge… isola non più estranea al nostro secolo, al nostro millennio; isola straniera, invece, a ogni tempo e a ogni luogo. Solo voci, certo. Se non fosse che quest’isola esiste per davvero; solida e intatta come un dente di cristallo. Da nove anni la spina nel fianco del mondo.
Ma non è tutto, perché si vocifera che la storia di quest’isola fosse stata scritta in un libro disperso e ormai dimenticato. E che proprio per questo sia emersa di nuovo dalle acque, quasi che solo nell’oblio della sua scrittura potesse riaffiorare dagli abissi.
Intendiamoci: un’isola come un’altra, a vederla, ma di cui il parlare in segreto, col tono della confessione, ha alimentato a ogni ora dubbi e perplessità.
Se non altro sulla questione del momento. Perché nelle regioni limitrofe, vere zone di attrazione dell’isola, si favoleggia tuttora intorno alla naturale giustizia che vi governa. Un premio, si dice, concesso agli iniziati, membri di nuclei coesi ma poco numerosi all’interno dei quali a ognuno è concesso nei limiti e nelle prerogative delle necessità dell’altro.
Un’isola, dunque, che è già un destino. Ricca di attrattive naturali, grotte, speroni selvaggi, vallette appartate; e popolata da ogni specie di uccelli. I viandanti che vi si avventurano non sanno definire altrimenti tale straordinaria varietà”.

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