Home Cronaca Si fingevano marescialli o avvocati per raggirare anziani e truffarli: presa la...

Si fingevano marescialli o avvocati per raggirare anziani e truffarli: presa la banda

0

Si fingevano un maresciallo o un avvocato per raggirare anziani e truffarli. Decine e decine i casi accertati a Roma così come nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Dopo una accurata indagine, all’alba del 26 gennaio, i carabinieri del Comando Provinciale e gli agenti della Questura di Roma hanno però chiuso il cerchio, sgominando la banda e dando esecuzione, tra Napoli e Provincia, ad un’ordinanza che dispone misure cautelari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di sette persone, ritenute responsabili di far parte di “un’associazione per delinquere finalizzata alle cosiddette truffe agli anziani, estorsione, al furto, circonvenzione di persone incapaci”, con ‘’aggravante della circostanza della “minorata difesa in relazione all’età senile delle vittime”.

In tutti i casi, le vittime avevano denunciato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente maresciallo o da un avvocato, il quale riferiva di un finto incidente stradale, in cui era rimasto coinvolto un parente della vittima e per cui era urgentemente necessaria una somma di denaro per risarcire il danno causato, paventando, in caso contrario, gravi conseguenze giudiziarie a carico del familiare.

L’indagine, convenzionalmente denominata ‘Scudo’, ha consentito a poliziotti e carabinieri di fare luce su 39 truffe agli anziani di cui 33 nella a Roma e 6 nella Regione Friuli Venezia Giulia, per i quali gli accertamenti sono stati svolti dai Carabinieri della Compagnia di Monfalcone (GO).

Quando la truffa andava a segno, con la vittima che cedeva alla paura ingenerata dalla messinscena, il fantomatico tutore dell’ordine (o avvocato) concludeva il colloquio indicando alla vittima una persona che si sarebbe recata presso la sua abitazione per ritirare il risarcimento. Per la vittima, persona anziana e sola nella maggior parte dei casi, il danno spesso si concretizzava non solo nella consegna dei soldi pattuiti ma, approfittando della distrazione della stessa, anche nel furto di gioielli e denaro presenti in casa.

L’indagine, che trae origine nel luglio 2018 da una meticolosa analisi di decine di truffe avvenute nei quartieri San Giovanni e Appio-Latino, è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di piazza Dante e dagli agenti del VII Distretto della Polizia di Stato di Roma San Giovanni mediante indagini tecniche, servizi di osservazione e analisi dei traffici telefonici, che hanno consentito di definire il contorno del sodalizio criminale, costituito da sette soggetti di origine partenopea, tra loro consanguinei o legati da vincoli di parentela. Il danno complessivo dei beni sottratti, ammonta a circa 40.000 euro in contanti e 100.000 circa di preziosi.

 

Previous articleCerchi una farmacia in cui fare il tampone? Ecco dove sono a Roma e Provincia
Next articleMagliana, clochard trovata morta per il freddo: è l’undicesima vittima

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here