Covid-19, nuovo protocollo: “In rianimazione precedenza a chi può sopravvivere”

by Giacomo Pasquetti

Come riportato da “Il Mattino”, è stato messo a punto dalla Società italiana di medicina legale e dalla Società italiana di anestesia, un documento secondo il quale dovrebbe essere assistito prima colui che ha maggiori speranze di vita. Questo sta già avvenendo in molte terapie intensive in cui, spesso, ci si trova a dover fronteggiare uno squilibrio tra domanda e offerta di cure, ma ora la “norma” è stata messa per iscritto. Al paziente vanno comunque garantiti i suoi diritti e assicurato che sarà preso in carico con “gli strumenti possibili”. Il testo recita: “Fermi restando i principi costituzionali si rende necessario ricorrere a scelte di allocazione delle risorse”.

“Per le rianimazioni”, spiegano gli anestesisti, “significa accertare chi potrà con più probabilità o con meno probabilità superare la condizione critica con il supporto delle cure intensive”. L’età, dunque, non è di per sé un criterio sufficiente per stabilire chi può beneficiare delle terapie, ma la scelta, fanno sapere i medici, in caso di sovraffollamento sarà anche del paziente.

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