Elezioni americane, ecco perché Trump può vincere e ribaltare tutto: ce lo spiega Guido George Lombardi

by Martina Grillotti

Elezioni americane, situazione politica ed economica degli States e non solo. A colloquio con Guido George Lombardi, in un’intervista esclusiva di Andrea Di Giacomo.

Lombardi, qual è il quadro generale al momento della situazione delle elezioni statunitensi e come il presidente Trump sta prendendo la cosa?

Al momento la cosa è soprattutto nei tribunali e gli avvocati si sono mossi e coloro che lavorano hanno paura di perdere il posto, l’Alaska, Arizona, Nevada, North Carolina parlano di 60mila voti squalificati perché arrivati tardi e le cose si stanno mettendo meglio.

Secondo lei cosa è avvenuto veramente? C’è chiarezza o ha qualche dubbio su chi hanno votato o sullo spoglio?

Su entrambe, sullo spoglio meno perché nella maggioranza dei casi c’erano controlli, è come se in Italia durante lo spoglio dei voti ammettessero solo quelli di un partito, però è successo, il problema è anche da dare al partito repubblicano che non ha mandato gente abbastanza cattiva e istruita su cosa dice la legge sugli spogli elettorali e non sapendo i diritti si sono allontanati e hanno fatto ciò che volevano, c’è un po’ di responsabilità di non prevenire alcune situazioni, per quanto riguarda i voti postali, la situazione che tanti non sanno è che negli USA ogni stato ha il diritto di scegliere come far votare i cittadini che hanno diritto al voto, il problema è che tutti gli stati democratici hanno mandato circa 40 milioni di schede elettorali a casa di persone senza avere un nome o un voto e questi voti sono tornati indietro, circa 30 milioni di schede elettorali, senza una firma, un nome o un modo di verificare da dove venivano, cosa illegale anche se lo stato decide di mandare il voto a casa (che è successo in passato) si deve richiedere e in quel modo si controlla se indirizzi e nomi corrispondano a chi abita nello stato.

C’è una descrizione che circola e che è arrivata anche qui in Italia di questo cambiamento come se fosse la liberazione degli Stati Uniti, come se gli statunitensi fossero ora un popolo liberato quando Trump è stato il primo a liberare da problemi fiscali e ha dato lavoro, perché passa questa differenza? 

Per l’opposizione Trump è stato un peso perché ha rivisto tante regole fatte dai democratici ma non quelli vecchio stampo come Kennedy o Reagan ma gli estremisti che sotto Obama hanno fatto gli affari, non solo con la Cina, ma addirittura hanno mandato un miliardo e mezzo in contanti con un aereo all’Iran. Quindi Trump ha cercato di rimediare a 8 anni di errori di Obama.

Secondo lei ci sono possibilità che Trump rimanga per altri 4 anni?

Questi milioni e milioni di schede inviate per posta saranno difficilmente ricondotti tutti, se riusciamo negli stati chiave c’è ancora la possibilità, tanto che la CNN non ha ancora dichiarato che Biden sia il nuovo presidente eletto perché c’è la possibilità che alcuni Stati ribaltino le maggioranze e sono maggioranze davvero minime, in alcuni casi neanche dell’1%, tra 0,5% e 0,3%, quindi è facile che vengano annullati da una parte o aggiunti da un’altra con un risultato completamente diverso.

Questa volta il comportamento per quanto riguarda i grandi avversari dei Dem , i latinus quindi come hanno avuto atteggiamento in queste elezioni? 

Ho seguito molto da vicino sia a New York che in Florida e mentre nel 2016 avevamo circa 10% di afroamericani e il 2-3 su 10 di latinos che hanno votato Trump, oggi nel 2020 abbiamo 40-50% di afroamericani che hanno votato per Trump che è una cosa assolutamente inaudita e addirittura un 40-50% in alcune zone addirittura 60%, quindi numeri estremamente e storicamente inauditi.

Qui in Italia siamo in molti che abbiamo riconoscenza verso il tipo di politica di Trump, lei cosa vorrebbe dire a tutta l’Italia? Se lei ora parlasse all’Italia cosa direbbe a noi italiani, calcolandoci come Nazione alleata?

Io direi che per capire veramente il successo di Trump bisogna capire che la sua politica è stata una politica populista nel vero senso e nel senso migliore della parola, un uomo che è per il popolo e per i lavoratori, per chi lavora, infatti molti multimiliardari gli hanno hanno dato contro, cosa vuol dire dunque? Che non è vera la storia che i sovranisti sono per chi ha i soldi, è assolutamente il contrario: Trump ha dimostrato che si può essere conservatori e essere per il popolo e per quelli che in Italia chiamiamo il proletariato. Se potessi parlare all’Italia direi: per favore proletari, lavoratori, agricoltori, gente che fino a ieri era nella cosiddetta classe media e che oggi ci ritroviamo tra cui anche io a essere tra le masse dei proletari, quindi lavoratori di tutte le categorie dovete riconoscere il fatto che il partito comunista e i cosiddetti socialisti e tutta la sinistra varia non ha mai fatto i vostri interessi ma i veri conservatori sono quelli che fanno gli interessi del popolo. Il popolo deve avere il potere, come dice la costituzione americana: “Un governo del popolo, fatto dal popolo e per il popolo”, questa deve essere la regola di tutte le repubbliche democratiche.

Il problema è che molte persone, molte politiche si nascondono dietro questo nome per fingere altre cose.

La gente comincia ad aprire gli occhi e a capire le cose per come sono veramente.

Un  giudizio sui comportamenti dei mercati finanziari dopo la vittoria di Biden?

I mercati finanziari vanno su sia che si vada a destra che a sinistra, ai mercati interessa solo che ci sia uno stimolo finanziario e che i governi stampino altra moneta a prescindere di quale parte sia.

Foto: The New York Times ©

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