Municipio V, dopo gli incendi parte la lotta alla mafia. Raggi: “Raccogliamo il grido del territorio”

by Martina Grillotti

Il Municipio V ha lanciato, a sostegno della ripresa delle attività colpite da attentati incendiari di Centocelle, una campagna di comunicazione sulla cultura della legalità e sulla lotta alle mafie. Nel pomeriggio di ieri, infatti con una conferenza in diretta dal Nuovo Cinema Aquila del Pigneto, è stato resa nota la campagna. Non è un luogo scelto a caso quello in cui la presentazione ha preso piede: il cinema, infatti, era stato “sottratto alla criminalità organizzata” – ha precisato il presidente del V municipio Giovani Boccuzzi -.

Presente anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, che prima di intervenire ha ascoltato la testimonianza di alcune delle realtà colpite dagli incendi ma anche di un giovane imprenditore della zona che ha denunciato racket e usura. Raggi ha evidenziato che “L’incontro di oggi nasceva per pubblicizzare l’avviso del V municipio che punterà sulla cultura e sulla consapevolezza del territorio quali antidoto alla mafia. Allo stesso tempo non possiamo ignorare il grido di allarme che è emerso dal territorio. Abbiamo il dovere morale di raccogliere e di portare questa istanza al Governo”.

Quanto al progetto, Boccuzzi ha spiegato che la Giunta municipale “ha dato mandato agli uffici di predisporre una manifestazione di interesse per la creazione di prodotti multimediali inerenti alla cultura della legalità”. La diffusione, oltre che sui canali istituzionali, avverrà in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio, con Biblioteche di Roma, il Nuovo Cinema Aquila e il Teatro del Quarticciolo.

L’assessore municipale alla Cultura, Maria Teresa Brunetti, ha spiegato: “Questo avviso pubblico nasce da una mozione approvata in consiglio dopo un lungo percorso avviato dai consiglieri municipali M5S Alessandro Stirpe e Maria Monia Medaglia e a breve verrà pubblicato l’avviso e verrà rivolto a tutti i cittadini, alle scuole e a chiunque sia interessato a diffondere un messaggio sulla legalità”. Obiettivo del progetto spiega: “Speriamo di creare una catena umana che sconfigga il malaffare”. In diretta anche l’assessore alla Scuola Maria Elena Mammarella che ha chiuso il suo intervento citando le famose parole di Paolo Borsellino: “Parlate di mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene”.

A spiegare il senso dell’iniziativa anche il  presidente e la vicepresidente della commissione municipale Cultura, Alessandro Stirpe e Maria Monia Medaglia, che sono stati anche i promotori del progetto. “Dove c’è cultura, non c’è criminalità. La cultura fa terra bruciata intorno ai soprusi, all’aggressività, all’ignoranza prepotente e all’illegalità”, le parole di Stirpe.  “La cultura crea uguaglianza, porta dialogo e confronto. La cultura è il vaccino più potente: difende e salva le menti, le coscienze delle persone”. Medaglia ha poi spiegato: “Abbiamo avuto questa idea: mettere insieme diversi linguaggi e discipline artistiche per raccontare e diffondere l’esempio di questi commercianti che non si sono piegati a queste intimidazioni e hanno deciso di rimanere aperti e portare avanti le loro iniziative”.

Infine, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, nel corso dell’iniziativa, durata un paio d’ore, ha evidenziato: “Dalle vostre parole si percepisce che c’è la volontà di non piegarsi”. Per poi sottolineare che “Su Centocelle ora gli occhi sono aperti e bisogna tracciare una linea e supportare tutti quelli che vengono minacciati e taglieggiati. Ė un grido che non possiamo ignorare”.

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