Acilia, il Festival del Cinema di Roma arriva al Teatro S. Leonardo | Ingresso libero

by Giacomo Pasquetti

Il noto Festival del Cinema di Roma, ricco di eventi, incontri e proiezioni di film inediti, proprio in questi giorni approda anche ad Acilia. La città è stata infatti scelta – e si è resa disponibile-  per collaborare e fare da ponte con la Capitale, al fine di ottenere una maggiore capillarità per la diffusione di questo incredibile evento.

Il tutto organizzato da Acilia Libri e multimedia in collaborazione con Ciao onlus, Collettivo La Talpa, Comitato di Quartiere Acilia centro sud e monti di San Paolo e Parrocchia San Leonardo da Porto Maurizio, le proiezioni saranno trasmesse al Teatro S. Leonardo di Acilia, in massima osservanza delle attuali misure di sicurezza, fino a domenica 25 Ottobre.

Si intende precisare che l’ingresso sarà assolutamente gratuito fino ad esaurimento dei posti e che la visione sarà tutelata nel rispetto del distanziamento e della sicurezza interpersonale. Si prospetta, dunque, un’ottima occasione culturale da non lasciarsi sfuggire.

Programma
Giovedì 22 Ottobre: “Ammore e Malavita” – h. 20:45
Venerdì 23 Ottobre: “Ostia Criminale” – h. 20:45
Sabato 24 Ottobre: “Song ‘e Napule” – h. 17:00
Domenica 25 Ottobre: “L’amore non si sa” + incontro con il regista – h. 17:00

Ci sarà inoltre la proiezione del cortometraggio di Simone Bucri, Figli maestri, negli intervalli pre-film, in attesa della proiezione. Un corto vincitore del Progetto MigrArti 2017 “Miglior messaggio G2”. Un breve documentario che getta lo sguardo sul processo di integrazione che spesso porta i figli dei migranti a diventare maestri dei loro genitori. Stili di vita diversi a confronto, che a volte collidono e a volte collimano con quelli dei loro paesi d’origine. La metonimia di un paese attraverso le testimonianze e i racconti dei nuovi italiani.
Saranno presenti i ragazzi che hanno lavorato alla realizzazione del corto e dell’associazione CIAO Onlus di Acilia, Centro per l’Integrazione, l’Accoglienza e l’Orientamento dei migranti, e la sua scuola d’italiano per stranieri, Effathà.

Condividi:

Ti potrebbe interessare anche

Lascia un commento