Pietro Castellitto, miglior esordio dell’anno: al cinema con “I predatori”

by Giacomo Pasquetti

È una partenza che rischia tutto quella del romano Pietro Castellitto (figlio di Sergio e Margaret Mazzantini) per la prima volta dietro la macchina da presa. Il regista riesce a cucire finemente una commedia che non delude e che ha il pregio di saper rischiare. Sarà in sala dal 22 ottobre, ma ha già ottenuto il plauso di critica e pubblico al Festival di Venezia nella sezione “Orizzonti”.

La storia mette in connessione due famiglie (una benestante e una più popolare, una intellettuale e una fascista, una funestata da cattiva comunicazione e poco affetto, l’altra esagerata e passionale) che incrociano le loro vicende tra disillusioni, ricatti, incidenti e progetti di attentati. Fin dal titolo, è evidente che l’ambizione del film non si ferma al solo far ridere, piuttosto fornisce allo spettatore spunti di riflessione sulla solitudine e sulla difficoltà di comunicare.

Non rimane che farsi coinvolgere in sala dagli eccessivi e stravaganti personaggi delineati dal regista e augurare il miglior risultato possibile al botteghino per l’esordiente Castellitto.

 

 

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