Omicidio Willy, i fratelli Bianchi a Rebibbia: “Siamo costretti a bere l’acqua del rubinetto. Temiamo per la nostra vita”

by romalife

Le indagini sull’omicidio di Willy Monteiro Duarte, i cui funerali si sono svolti lo scorso sabato (Leggi), continuano ed emergono sempre più elementi scabrosi sugli indagati, in particolare sui fratelli Bianchi (Leggi). Pare che la famiglia Bianchi, nonostante il padre, Ruggero, percepisca il reddito di cittadinanza, abbia un tenore di vita molto agiato. Eppure Marco e Gabriele lavoravano in un mercato ortofrutticolo, come poteva bastare a coprire le spese dei viaggi a Positano, nelle ville, in barca che sono documentati dalle numerose foto sui profili Instagram dei due fratelli? La Guardia di Finanza sta facendo delle verifiche su tutte le famiglie. Inoltre i Bianchi hanno un passato da picchiatori con numerose denunce per lesioni, per possesso di oggetti atti ad offendere e per spaccio.

Lo stile di vita che comprende vacanze di lusso e vestiti firmati è ciò che ha preoccupato di più i Bianchi una volta arrivati al carcere di Rebibbia: “Ma adesso saremo costretti a bere l’acqua di rubinetto?”. Questo il più grande cruccio sulle soglie del carcere. Inoltre i fratelli Bianchi e Mario Pincarelli, indagati per l’omicidio del 21enne e per ora in carcere (il quarto, Belleggia, per ora è ai domiciliari), vorrebbero che la quarantena per loro si prolungasse anche dopo il limite imposto dalle norme anti pandemiche. Temono ripercussioni per aver ucciso un ragazzino in uno scontro più che impari, una cosa che nella legge non scritta del carcere, è equiparata ai crimini contro le donne e i bambini e che non è affatto ben vista. Nemmeno tra criminali.

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2 comments

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Giovanni Petroni 14 Settembre 2020 - 13:24

Non meritano pietà.
Lasciateli giudicare dalla legge del carcere

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Sabrina Silvia Orabona 21 Settembre 2020 - 20:09

Non dovrebbero stare a Rebbibia ma a Regina Coeli, o in qualche carcere di massima sicurezza lasciati tra gli altri detenuti e non in isolamento perché gente come questa non merita considerazione alcuna e il giudice dovrebbe condannarli a 3 ergastoli con fine pena mai.
Spero con tutto il mio cuore che questi animali non avranno mai pace compreso i genitori.

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