Home Cronaca Unindustria firma accordo con il Campidoglio: si salvaguardano i beni culturali

Unindustria firma accordo con il Campidoglio: si salvaguardano i beni culturali

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Unindustria al fianco di Roma Capitale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale della citta’, a partire da Villa Borghese. È di oggi la firma di un protocollo d’intesa, che nella sua fase sperimentale durera’ due anni, in base a cui Unindustria fara’ da “cerniera” tra le sue imprese e l’amministrazione, promuovendo tra gli iscritti atti di mecenatismo e anche di sponsorizzazione a favore dei beni in capo al Campidoglio attraverso una “procedura trasparente” che terra’ conto dell’elenco stilato dalla Sovrintendenza dei sito bisognosi di fondi.

“Roma ha un patrimonio immenso, uno dei piu grandi del mondo: il Centro storico, sito Unesco dal 1980, ha una superficie di 1.469 ettari su cui sono concentrate la maggior parte delle preesistenze. La loro tutela e la conservazione richiedono una cura incessante e un grande sforzo- ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi- Non tutti sono di Roma Capitale, ci sono altri enti, come il Mibact che contribuisce, ma ci rendiamo conto che sono necessari altri sforzi per manutenere un patrimonio cosi’ imponente. Avere Unindustria al nostro fianco ci fa capire quanto sia fondamentale poter camminare insieme. Con questo protocollo potremo dare una svolta al nostro patrimonio che aspetta essere di valorizzato al meglio”

Si tratta del primo accordo siglato tra Roma Capitale e un’associazione a base plurisoggettiva mirato al campo culturale tramite iniziative che “non comporteranno alcuna contropartita di natura economica, ma con la possibilita’ di pubblicizzare nomi, loghi e marchi”, in base alla delibera di Giunta del 25 ottobre 2019. Tutti gli interventi verranno attuati dalla Sovrintendenza capitolina.

“Roma e’ una citta’ unica al mondo per la sua ricchezza, con il turismo che contribuisce a una delle entrate piu’ importanti per il Pil del Lazio, pari al 13%. Lo spirito di questo protocollo nasce dalla considerazione che un tale patrimonio non puo’ essere sostenuto solo dal pubblico, il sistema delle imprese deve essere uno dei protagonisti della conservazione e tutela del patrimonio. L’Art bonus (il credito di imposta del 65% per interventi sul patrimonio istituito dal Mibact, ndr) funziona in modo estremamente efficace e ha raggiunto interventi per 460 milioni di euro, ma funziona maggiormente nelle regioni del nord. Questo per noi e’ uno stimolo”.

Tra gli interventi gia’ allo studio delle imprese insieme alla Sovrintendenza c’e’ Villa Borghese, lo storico cuore verde della citta’ dove “le nostre aziende potrebbero finanziare interventi diversi, da poche centinaia di euro per le realta’ piu’ piccole a molte migliaia di euro”, ha spiegato il vicepresidente di Unindustria con delega al Turismo, Giampaolo Letta, che ha accolto la sollecitazione dei cronisti su un possibile intervento sulla scalinata di via delle Belle arti, gemella di quella che conduce alla Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea. “Investire in cultura non e’ solo un dovere civico- ha detto Letta- ma e’ anche un ritorno commerciale di posizionamento e comunicazione”. Tra le diverse modalita’ di intervento, c’e’ l’uso dell’Art bonus, ma anche la sponsorizzazione tradizionale e tecnica, come le forme di realta’ aumentata.

“Si tratta di un percorso che in futuro possiamo esplorare anche con altri soggetti- ha detto infine il vicesindaco con delega alla Crescita culturale, Luca Bergamo- È una spinta all’innovazione di carattere amministrativo e gestionale che nasce dal rapporto con l’impresa. Cio’ che serve al patrimonio e’ largamente al di la’ delle capacita’ di un qualsiasi bilancio e dunque e’ importantissimo che nascano meccanismi di questa natura, basati su un senso di appartenenza al territorio e la consapevolezza che la natura della citta’ la destina a essere luogo di produzione di cultura e conoscenza, e non solo di consumo.”

“Roma Capitale investe il 2,4% del proprio bilancio al settore, mentre lo Stato sta largamente al di sotto dell’1%. Noi Spendiamo circa 111 milioni, un dato che quest’anno abbiamo mantenuto interamente e Roma in questo momento ha l’offerta culturale piu’ ricca d’Italia e di molte citta’ del mondo. E questo dipende dal pubblico”.

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