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Genova, il nuovo ponte non è a norma: si andrà a 70km/h

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26/06/2020 Genova, ultimata la Soletta del nuovo ponte sul Polcevera, nella foto gli operai procedono con ulteriori lavorazioni in quota

L’inaugurazione del nuovo viadotto con il riallacciamento dell’A10 dopo il crollo del ponte Morandi, il 14 agosto 2018, è ormai prossimo, sta infatti iniziando il collaudo sulla resistenza della struttura ma c’è qualcosa che stona a tutti, sembrerebbe infatti che a causa di una svista durante il progetto del ponte la velocità consentita da tenere sarà di soli 70km/h.

Gli addetti ai lavori ne erano già consapevoli quando i monconi del vecchio ponte dovevano essere ancora demoliti, ma la fretta di ricostruire e l’esigenza di non alimentare ulteriori contenziosi hanno portato a non correggere l’errore.

Il tracciato, essendo frutto di una ricostruzione totale, dovrebbe rispettare le attuali norme geometriche di costruzione delle strade (Dm Infrastrutture 5 novembre 2001). Che fissano i parametri precisi tra la lunghezza dei rettilinei e i raggi delle curve contigue, in modo tale che i primi non siano troppo lunghi e le seconde siano molto dolci. Lo studio è fatto per tenere alta l’attenzione dei guidatori e garantire che le curve siano facili da affrontare. Il nuovo ponte di Genova, visto su una cartina, avrebbe dovuto avere una forma a “S”, mentre invece ricalca quasi perfettamente il vecchio tracciato rettilineo raccordato da curve strette, che risaliva al 1967 e quindi non rientrava nel campo di applicazione del Dm del 2011. La criticità riguarda soprattutto la curva dopo il ponte, verso Savona: si sarebbe dovuto almeno scavare per un centinaio di metri l’attuale galleria Coronata, per raccordarla meglio. E nella stessa curva vi si voleva installare una fonte di pericolo come il bypass per cambi provvisori di carreggiata.

Le anomalie in fase di progetto erano sfuggite ma la situazione era già stata notata e autodenunciata nel febbraio del 2019 al Consiglio superiore dei Lavori pubblici e a marzo 2019 fu fatta notare anche da Autostrade per l’Italia (Aspi) in Conferenza dei servizi. Il Consiglio scelse di non prendere una posizione per non dare appigli a nuovi contenziosi da parte di Autostrade per l’Italia, quindi si limitò a prescrivere che l’asfalto fosse ad alta aderenza. Il progetto prevedeva già un limite di 80 km/h e controllo velocità fisso.

Il 14 luglio con l’accordo raggiunto, il tempo dei contenziosi sembrerebbe finito e Aspi non chiederà una manleva per eventuali incidenti provocati dal tracciato. Inoltre in ambienti tecnici di Aspi si afferma di attendere il collaudo di agibilità, con cui l’Anas darà indicazioni su come regolare la viabilità e potrebbe imporre ulteriori cautele. Difficile immaginare cautele diverse da un ulteriore abbassamento del limite, per esempio a 70 km/h. Ancora non è chiaro, tuttavia, se il controllo fisso della velocità ci sarà davvero sulla strada.

 

 

 

 

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