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Dopo il lockdown tante nuove imprese a Roma e nel Lazio: sono soprattutto artigianali

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Nonostante il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19 a Roma e nel Lazio sono nate nuove imprese, soprattutto artigianali. Il dato, seppure incastonato nella recessione globale in rapporto ai numeri del 2019 (meno 32%), emerge calcolando il saldo tra imprese cancellate e nuove iscrizioni nei registri durante il trimestre aprile-giugno 2020.

“Tra aprile e giugno, in pieno tsunami Covid, il Lazio fa segnare un saldo positivo di 2.386 imprese ed è la prima regione italiana per la nascita di aziende artigiane” ha commentato il vicegovernatore Daniele Leodori (Pd) commentando i numeri del report sul secondo trimestre 2020 pubblicato da Movimprese, studio condotto da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio.

Se in Italia, che comunque fa segnare globalmente una grave recessione economica, il saldo trimestrale è di più 20 mila imprese e solo il Lazio ne porta in dote quasi 2.400, è evidente che altrove i numeri sono assai più bassi. Leodori ha spiegato che “Gli effetti del coronavirus e del lockdown sono evidenti e il Paese registra nel trimestre un saldo positivo di circa 20.000 imprese, ma un dato molto negativo se confrontato con lo stesso periodo del 2019. In questo quadro, il Lazio fa registrare un saldo positivo, tra imprese cancellate e nuove iscrizioni: tra le prime tre regioni con Campania e Lombardia”. E addirittura prima in classifica nel settore delle imprese artigiane con un più 1.257, “dati che testimoniano determinazione e coraggio straordinari degli imprenditori del Lazio che, nonostante la tempesta, hanno dato e stanno dando un esempio di forza e voglia di andare avanti”.

La Regione ha investito circa 1,3 miliardi per evitare il collasso economico, ma ancora non basta. È “un sentiero – conclude ancora Leodori – stretto da cui possiamo e dobbiamo uscire uniti e più forti, utilizzando tutti i canali di finanziamento, anche il Mes”.

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