Home Cronaca Caso Ama, Cisl: “Salviamo i lavoratori, serve un piano di assunzioni”

Caso Ama, Cisl: “Salviamo i lavoratori, serve un piano di assunzioni”

0

In una nota del Segretario Generale della Cisl di Roma Capitale e Rieti, Carlo Costantini, e del Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci fanno sapere che “Dopo tre mesi di confronto e 16 incontri con Ama e con l’amministrazione comunale, la vertenza sulla raccolta delle utenze non domestiche è ancora su un binario morto: adesso non è più tollerabile attendere oltre, è necessaria e urgente un’assunzione di responsabilità sul futuro di 270 lavoratori, lavoratrici e famiglie. E’ arrivato il momento di ricevere risposte credibili e di parlare concretamente del futuro di tante, troppe persone che vivono un prolungato e immeritato momento di tensione, preoccupazione  e talvolta disperazione”.

Nella nota si aggiunge che  “ciò che serve è un piano assunzionale che potrebbe essere varato dalla Giunta Capitolina e approvato, insieme al tariffario, dal consiglio comunale entro il 31 luglio. Al contrario, il Campidoglio e Ama assumono un atteggiamento dilatorio, presentando a ogni incontro ‘pseudo’ percorsi, ‘soluzioni tampone’ insufficienti per la salvaguardia occupazionale di tutti i lavoratori. Ad oggi Ama ha dato disponibilità a individuare prospettive soltanto per 50 lavoratori, molti meno dei 110 su cui si era registrato l’impegno dell’amministratore unico Stefano Zaghis. A tutto ciò si aggiunge il fatto che non si hanno ancora notizie riguardo alla continuità del servizio della raccolta presso le utenze non domestiche nei Municipi in cui l’Ati è uscente, nonché sulle conseguenti prospettive occupazionali”.

“Questa vicenda – aggiunge Costantini – mette in luce un problema più generale, che concerne il rapporto del Campidoglio con i sindacati confederali: ci riferiamo alla mancanza di un confronto sul bilancio comunale, ancora non avvenuto nonostante gli impegni e le rassicurazioni della sindaca. Il tema è semplice: deve o no il sindacato discutere delle tariffe sui rifiuti che la Giunta intende far pagare ai cittadini? Possiamo o no avere voce in capitolo sulle entrate e uscite, sulle tasse e sugli investimenti, in poche parole sull’impianto sociale da cui dovrebbe derivare un’idea di città? Riteniamo che la risposta sia scontata: sì”.

Previous articleAter pronto alla sanatoria occupanti: scopri come partecipare al bando
Next articleNettuno per la prevenzione Covid: da oggi via al servizio di supporto sanitario sulle spiagge libere

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here