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Si fingevano avvocati per raggirare gli anziani, le vittime: “Se li riconoscete segnalate”

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Una truffa, ai danni soprattutto degli anziani, è stata inscenata da due uomini di 42 e 52 anni di Napoli: almeno 27 i raggiri, con il sospetto che le vittime possano essere di più. Proprio per questo la Procura di Roma ha autorizzato e richiesto la diffusione delle foto dei due indagati, per fini investigativi, auspicando che eventuali altre anziane vittime nel riconoscerli possano denunciarli quali autori di altre analoghe truffe, note come “La truffa del finto avvocato”.

A chiudere le indagini i Carabinieri della Stazione Roma Quadraro e della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale di Roma, in Napoli ed Isernia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Roma – su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti due uomini, B.F. 42 anni e S.V. di 52 anni, entrambi di Napoli. I due sono accusati di aver commesso molteplici truffe ai danni di anziani e alcuni furti in abitazione in diversi quartieri della Capitale nel periodo compreso tra febbraio e luglio 2018.

L’attività investigativa ha consentito di ricostruire tutti gli episodi, nel corso dei quali i due complici, individuate le anziane vittime le avvicinavano fingendo di essere avvocati incaricati della gestione di un risarcimento in favore di un loro congiunto, e che, tuttavia, per sbloccare le procedure di liquidazione era necessario un preventivo versamento di denaro contante. Per rendere ancor più credibile la loro versione, veniva simulata una telefonata con un interlocutore che, fingendo di essere il congiunto della vittima designata, la convinceva a consegnare il denaro al sedicente avvocato.

Una volta avuta la fiducia della vittima, i due uomini la accompagnavano nella sua abitazione, dove, dopo aver scorto i luoghi in cui gli anziani detenevano il denaro, oltre a farsi consegnare la somma richiesta, s’impossessavano furtivamente di altri soldi, lasciando alla vittima una busta che si rivelava priva di contenuto. In altri casi, le vittime sono state accompagnate fino alle banche o agli uffici postali per effettuare i prelievi.

Attraverso la descrizione fornita dalle vittime, le informazioni rese dai testimoni e la visione di alcuni filmati dei circuiti di videosorveglianza installati nei luoghi teatro degli eventi, i militari sono riusciti a scovare gli autori dei raggiri.

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