Punto Medico – Confronto tra Febbre Spagnola e Covid-19. Differenze e analogie

by romalife

Punto Medico – Tutti gli organismi presentano similitudini e differenze. Studiando il Covid-19 ci si è sufficientemente preparati per giungere ad un insieme di ipotesi assieme a paragoni e teorie. Iniziando da un paragone è opportuno riferirsi all’influenza spagnola, virus influenzale che presenta una serie di similitudine con il Covid-19 come la caratteristica che crea una grave insufficienza respiratoria.

La febbre spagnola colpì in tre ondate iniziando dalla primavera del 1918 poi con una seconda ondata nell’autunno 1918 e la terza volta si presentò con una riacutizzazione nell’inverno fra 1918 e 1919. È complicato paragonare la situazione in generale perché vi erano delle differenze sotto un punto di vista di vita quotidiana, vi era una guerra in corso, le mascherine erano inefficaci, si avevano meno conoscenze mediche e non avevamo macchine per la respirazione artificiale. Una differenza che è fondamentale evidenziare è che i decessi nel caso del virus della spagnola avvenivano in pazienti nettamente più giovani ma ritengo questo sia dovuto ad un’eccessiva vicinanza sociale a causa anche della guerra che era in corso e quindi immaginiamo accampamenti e rifugi. Entrambi i virus derivano da un animale, cosa in comune, poi entrambi hanno avuto un salto di specie sull’uomo.

Dalle passate pandemie e non solo grazie alla spagnola la scienza ha avuto alcune lezioni tra cui la più importante che è la distanza sociale oltre che difese immunitarie e salute della popolazione. È ormai noto che i virus presentano una diminuzione della virulenza nei mesi estivi e una riacutizzazione nei mesi di basse temperature pur mantenendo spesso un genoma inalterato. Analizzando la situazione attuale ritengo che il presentarsi di focolai non sono veri e propri ritorni di stati patologici gravi ma è la vera testimonianza che il virus è ancora fra noi e circola col suo genoma probabilmente inalterato, anche se possono esseri ipotesi di mutazioni. Ritengo fondamentale isolare e trattare questi pazienti al fine di debellare anche i virus con cui stiamo convivendo, con minor carica virale, soprattutto per evitarne il ritorno in fase più acuta nei mesi invernali. Sotto un punto di vista fisico ricordo l’importanza di un sistema immunitario ben sviluppato. Oltre che pronti a reagire con attrezzature e sistemi sanitari in caso di riacutizzazioni. Tutto questo perché dal poco che si sa su questo virus è per fortuna prevedibile in un assieme di caratteristiche come sopra menzionato.

Dr. Andrea Di GIACOMO

 

 

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