Home Cronaca Coronavirus, si riparte. Tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo decreto

Coronavirus, si riparte. Tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo decreto

0

(c.d.f.) – Pubblichiamo le linee guida più importanti sulle riaperture del nuovo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. QUI tutto il decreto.

  • “Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto restano sospesi fino al 14 giugno 2020. Dal 15 giugno 2020, detti spettacoli sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori, con il numero massimo di 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto e di 200 persone per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala”. E’ quanto prevede l’articolo 1 del Dpcm sulle riaperture firmato oggi dal premier Giuseppe Conte.
  • “Sono sospese le attività di centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali”.
  • “Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore ai sensi dell’articolo 18 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
  • “Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle
    suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi; detti protocolli o linee guida sono adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i
    criteri di cui all’allegato 10”
  • Dal 15 giugno ”è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative”, “anche non formali, al chiuso o all’aria aperta”, con “l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8”.  Le “Regioni e le Province Autonome -si legge nel testo- possono stabilire una diversa data anticipata o posticipata a condizione che abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali”.
  • “Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
  • “Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni”. Lo prevede Dpcm con le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio. “Le suddette attività – si legge nel testo – devono svolgersi nel
    rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali e comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10”.
  • ‘Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi”.

 

  • Dal 18 maggio “l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento”, nonché “della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. ”E’ consentito -si legge nel testo- l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa
    all’aperto nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia di cui all’allegato 8″.
  • “Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei
    flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l’anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”. “Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte”, si legge ancora nel testo del provvedimento.
  •  Gli anziani e le persone con malattie croniche dovrebbero restare in casa il più possibile, evitando di uscire salvo che nei casi di stretta necessità. “E’ fatta espressa raccomandazione – si legge nel testo – a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche”, “con multimorbilità”, cioè con più malattie, “ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità”.
  • Chi ha una infezione respiratoria caratterizzata da una febbre maggiore di 37,5 gradi “deve rimanere presso il proprio domicilio contattando il proprio medico curante”
  •  “Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista”. “Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio¼occupazionale, sanitario e socio-sanitario – spiega ancora il decreto – vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori”.
  • Restano chiuse sale giochi, scommesse, bingo.
  • ”Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici”.
  • Dal 15 giugno riaprono centri estivi minori.
  • Ancora stop discoteche all’aperto e congressi.
  • Manifestazioni solo statiche e distanziate
  • OBBLIGO MASCHERINA IN LUOGHI PUBBLICI CHIUSI E MEZZI TRASPORTO
  • MASCHERINA NON OBBLIGATORIA PER BIMBI UNDER 6
  • DA 25 MAGGIO OK PALESTRE, PISCINE E CIRCOLI SPORTIVI CON DISTANZIAMENTO
  • SOSPESI SERVIZI CROCIERA NAVI PASSEGGERI DI BANDIERA ITALIANA
  • PER CHI ARRIVA DALL’ESTERO ISOLAMENTO FIDUCIARIO DI 14 GIORNI  – “Chiunque intende fare ingresso nel
    territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto”, a indicare: i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia “dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario e il mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungere la stessa; il recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante l’intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario”. E’ uno dei passaggi dell’ultimo decreto che regola l’ingresso in Italia.
  • OK A MASCHERINE FATTE IN CASA PER POPOLAZIONE GENERALE
  • IN SPIAGGIA 10 Mq PER OMBRELLONE, ALMENO 1,5 M DISTANZA TRA I LETTINI
  • NELLE PISCINE PUBBLICHE DENSITA’ AFFOLLAMENTO 7MQ A PERSONA
Previous article“‘Possiamo essere vicini anche rispettando le distanze”. Nuova segnaletica sulle strade per il distanziamento
Next articleVacanza romana costata 2000 euro a due turisti tedeschi. Hanno violato la quarantena per vedere la Fontana di Trevi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here