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Municipio II si lamenta: “Dopo più di un anno dal crollo del muro di via della Mercede nulla è stato fatto”

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In una nota congiunta la presidente del Municipio Roma II Francesca Del Bello e l’assessore all’Ambiente Rosario Fabiano lamentano: “È passato un anno e mezzo da quando, nella notte fra il 15 e il 16 dicembre 2018, una porzione di circa 20 metri del muro di cinta di Villa Mercede è crollata. Da allora un intero quartiere ha visto sconvolte le proprie attività quotidiane, con linee di trasporto deviate, viabilità compromessa, pericolo di crolli ulteriori, la ferita ancora aperta del muro che deturpa la vista, offendendo e umiliando i cittadini residenti. Un intero quartiere ha atteso, pazientemente, che la macchina farraginosa della burocrazia si attivasse e che le Amministrazioni che hanno il dovere di assicurare il benessere dei cittadini e, perciò, giustificano la loro esistenza, compissero quegli atti necessari per sanare la lesione”.

Nella stessa nota si legge inoltre che “Il II Municipio, cui appartiene territorialmente la Villa ha, da subito, segnalato la gravità della situazione alla Sovrintendenza Capitolina che ha la competenza e i mezzi per gli interventi ricostruttivi e, a più riprese, ha richiesto e sollecitato lo stanziamento dei fondi e la messa in cantiere dei lavori. Alle nostre richieste è seguito non una presa d’atto, non una rassicurazione, non una promessa di agire, non una dimostrazione minima di sensibilità verso i disagi che i cittadini vivono e di responsabilità verso i propri doveri”.

De Bello e Fabiano continuano sottolineando che “Il totale silenzio è stata l’unica risposta dalla Sovrintendenza, tanto più ingiustificato e inaccettabile perché questa inerzia, percepita dai cittadini come responsabilità indistinta dell’Amministrazione nel suo complesso, compromette il rapporto dei cittadini con le istituzioni soprattutto nelle sue articolazioni più vicine alla vita del territorio, mina alla base la fiducia nel sistema democratico e facilita la propaganda di quanti propongono semplicistiche e pericolose soluzioni ai problemi quotidiani. È inutile chiedere ai cittadini di avere fiducia nelle istituzioni se gli uffici in sui si articolano mostrano tanta indifferenza e inettitudine nello svolgimento dei loro compiti”.

In conclusione evidenziano il nuovo tentativo del Municipio a tal proposito: “Abbiamo inviato un ennesimo sollecito alla Sovrintendenza chiedendo lo stanziamento dei fondi necessari secondo un cronoprogramma ben definito e l’immediata attivazione della procedura di messa in cantiere delle opere necessarie. Ulteriori ritardi non sono più sopportabili”.

Foto: Corriere Roma ©

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