Home Cronaca La protesta dei lavoratori aeroportuali: “Nessuno pensa alla nostra ripresa”

La protesta dei lavoratori aeroportuali: “Nessuno pensa alla nostra ripresa”

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Le Segreterie Regionali/ Provinciali Roma e Lazio Trasporto Aereo, in un comunicato stampa si scagliano contro il governo che a loro parere non sta riflettendo sul settore: “A quasi due mesi dall’inizio del blocco delle attività del paese, dopo l’emanazione di un decreto che non è riuscito ad intercettare le criticità ed i bisogni del mondo aeroportuale e dopo innumerevoli comunicazioni inoltrate a più livelli, il trasporto aereo continua ad essere il settore sul quale maggiormente si stanno abbattendo e si abbatteranno i devastanti effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria Covid-19”.

I lavoratori, a tutti i livelli sono preoccupati per lo più perché “I dati dei volumi di traffico e le proiezioni relative all’attività sugli scali di Fiumicino e Ciampino per i prossimi mesi, non sono incoraggianti e ci consegnano una previsione temporale estremamente lontana rispetto alla tempistica auspicata per una sana, seppur graduale, ripresa del settore”.

Viene inoltre sottolineato nel comunicato che “Le peculiarità di un mondo fortemente connesso alle dinamiche internazionali, fanno sì che l’analisi e l’eventuale risoluzione delle criticità contingenti non possa essere il modello di riferimento per una gestione ottimale e programmatoria del trasporto aereo. La pandemia, le azioni di sostegno economico messe in campo dagli stati esteri e le scelte industriali dei competitor internazionali, ora più che mai obbligano la Politica di questo paese a prendersi carico e cura di un asse produttivo estremamente strategico, che per troppo tempo è stato abbandonato”.

“Non possiamo permettere – continuano – che l’unica misura d’intervento risulti essere l’attivazione degli strumenti di sostegno al reddito che, non solo sono contingentati nell’utilizzo, ma attualmente risentono fortemente dei ritardi di una inaccettabile lunga fase burocratica e vengono applicati ad una circoscritta platea di interessati estromettendo i tanti lavoratori e lavoratrici a tempo determinato che continuano ad essere considerati ‘figli di un Dio minore’ rispetto alle azioni messe in campo dal Governo”.

In conclusione nel comunicato si legge: “Non accettiamo e non ci arrendiamo all’idea che un settore altamente qualificato ed espressione di grandissima professionalità come il trasporto aereo, non sia ancora al centro dell’agenda di lavoro di tutte le istituzioni, anche locali e della politica. Da questo quadro politico si evince l’esclusivo grido di allarme  delle Organizzazioni Sindacali, che attraverso le proprie iniziative stanno cercando in tutti i modi di preservare le professionalità esistenti, i livelli salariali, i livelli occupazionali dei lavoratori e delle lavoratici e la tenuta delle aziende del settore”.

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