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La Fase2 a Fiumicino inizia con il termoscanner portatile, areoporto si dota di tecnologie per la ripartenza

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Fiumicino – Debutta all’aeroporto lo “Smart Helmet”, una sorta di termoscanner portatile: un elmetto con uno schermo a specchio, che si indossa sulla testa, in grado di permettere agli addetti aeroportuali autorizzati di controllare e misurare, a distanza, la temperatura corporea di passeggeri ed operatori aeroportuali. E’ una delle misure ed iniziative con cui lo scalo romano si prepara alla “fase 2”, per garantire massime condizioni di sicurezza e prevenire la diffusione dei contagi.

Ivan Bassato, Direttore Operazioni di Aeroporti di Roma, spiega: “Lo Smart Helmet entra in funzione in questa settimana. Come società ne abbiamo acquistati finora tre, da utilizzare nei terminal, in funzione dell’attuale perimetro ridotto di operatività dello scalo, dopo il forte calo di traffico. Consente ai nostri operatori, grazie ad una realtà virtuale incorporata all’interno ed immagini ad alta risoluzione, di misurare, camminando nelle aerostazioni, la temperatura corporea dei viaggiatori ed addetti ed, in caso, avvisandone eventualmente subito i sintomi della febbre, invitarli ad un controllo medico. Un modo per garantire così un ambiente sterile e sicuro, come la cabina dell’aereo”.

Il Direttore inoltre specifica che “Tutto il sistema, Autorità, gestori aeroportuali, compagnie aeree, sta lavorando per avere una ripartenza più veloce possibile, garantendo la massima sicurezza sanitaria, resa con tutti i provvedimenti presi finora ed ulteriori, negli aeroporti e negli aerei, ma con accanto anche economicità ed un ritorno alla normalità del trasporto aereo, che auspichiamo veloce”.

Si tratta dunque di una misura che si unisce ad altre con cui lo scalo romano, che già dall’inizio dell’emergenza ha attivato un dispositivo di massimo rispetto dei criteri di sicurezza, si sta attrezzando per la fase di ripresa, come la riorganizzazione degli spazi, rimodulati per garantire il distanziamento sociale, l’adeguamento della segnaletica, a terra e sulle porte, e nelle aerostazioni, per il rispetto del droplet, l’acquisto di ulteriori 30 termoscanner che si affiancheranno agli attuali 60 (i primi allestiti il 4 febbraio scorso), l’incremento delle attività di sanificazione e delle indicazioni ed informazioni su monitor di servizio, maxi schermi, totem informativi e depliant; ed ancora ulteriori installazioni di dispenser di gel igienizzante (attualmente con 6 maxi totem informativi con dispenser con gel igienizzanti ed altri 200 dispenser piccoli) a servizio di passeggeri ed addetti, l’apporto di mascherine per la protezione individuale. E Fiumicino, già da tempo all’avanguardia per l’adozione delle nuove tecnologie, potrebbe inoltre potenziare quelle legate al riconoscimento biometrico, passando per la virtualizzazione di biglietti e carte d’imbarco.

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