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Pelonzi contro Raggi: “Per il bonus affitti ancora indietro, troppe poche edicole danno possibilità”

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In una nota il capogruppo del PD capitolino Giulio Pelonzi si scaglia contro la Giunta Raggi in Campidoglio nel merito della gestione del Bonus Affitti: “Tanti cittadini stanno presentando la domanda per il Bonus Affitto attivato dalla Regione Lazio e destinato alle famiglie più in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. Ma non tutti hanno dimestichezza con internet e i mezzi più tecnologici. Il primo pensiero va agli anziani. La rete di distribuzione è insufficiente, dobbiamo ampliarla, il comune è già in ritardo”.

Pelonzi accusa nella nota il sindaco di Roma scrivendo: “La sindaca si fa bella con un provvedimento regionale che non cita mai, così come tutta la comunicazione istituzionale, peccato però che come al solito questa amministrazione rende complicate anche le cose semplici. Addirittura per Roma Capitale le risorse sono state assegnate prima della pubblicazione dell’avviso e quindi immediatamente a disposizione. Siamo preoccupati per le continue segnalazioni di cittadini impossibilitati a seguire le procedure online, semplicemente perché non possiedono un computer”.

Il capogruppo sottolinea la difficoltà di reperire le edicole in cui si possa fare richiesta: “Le edicole che hanno sottoscritto l’accordo con il Campidoglio non sono sufficienti a coprire il territorio del comune di Roma. È necessario coinvolgere ed aiutare i municipi. Va attivato un monitoraggio costante della situazione per evitare la confusione ingenerata per i buoni spesa. È necessario dare la possibilità a tutti i cittadini di ritirare e compilare i moduli direttamente nei municipi, considerando che proprio in queste sedi sono indirizzati a consegnarli dopo averli ritirati nelle edicole. Il contributo straordinario è un sostegno al pagamento dell’affitto di casa, se non si amplia la rete di accesso al bonus si rischia di destinarlo solo a chi ha maggiore dimestichezza con la rete escludendo di fatto le persone a vario titolo più svantaggiate”

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