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Lotito: “Scudetto? Ci facciano giocare una partita secca contro la Juve. Saremmo primi se la partita dei bianconeri contro l’Inter…”

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MILAN, ITALY - JULY 29: SS Lazio president Claudio Lotito attends the Serie A 2019/2020 fixture unveiling on July 29, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images for Lega Serie A)

Play-off no ma una gara secca contro la Juventus per lo scudetto si’. Claudio Lotito, presidente della Lazio, torna a parlare dalle pagine di “La Repubblica” e ribadisce che se non ripartirà il campionato “si rischia di mandare a gambe all’aria il sistema. Alcune società stanno preparando un documento condiviso per mettere a nudo i rischi effettivi che corrono”. Al numero uno biancoceleste viene rimproverato di voler tornare in campo a tutti i costi per giocarsi lo scudetto “ma se
non si gioca più io sono già in Champions e risparmio quattro mensilità di stipendi. Avrei la convenienza a non giocare, ma io ragiono di sistema. Altri no”. L’idea play-off non gli piace perché”oggi io sono a un punto dalla Juventus, e solo per
Juve-Inter che…vabbé , l’avete vista. Ma all’andata contro la Juve ho vinto 3-1 e anche in Supercoppa l’ho battuta 3-1. E
dovevamo ancora giocare il ritorno. Per equità, una squadra come l’Inter, che ha 8 punti meno di noi, o l’Atalanta, che ne ha 14 in meno, mi dica lei se devono essere coinvolte”. Ecco perché una ‘finale scudetto’ con i bianconeri sarebbe più accettabile, “lo accetterei ma non mi sono mai posto il problema”. E aggiunge: “Ripartire comunque in parte ci penalizza. Noi avevamo fatto una scelta, ritenendo di non potercela giocare su tre fronti avevamo sacrificato l’Europa League, cosi’ avremmo giocato una volta a settimana mentre gli altri giocavano due volte. Se si ripartisse giocheremmo tutti due volte a settimana, perderemmo un vantaggio. Ma io ragiono nell’interesse di 20 club” mentre “nella testa delle persone c’e’ l’idea di bloccare le retrocessioni anche a costo di ritrovarci la Serie A a 22 squadre”. Ieri il ministro Spadafora ha messo in chiaro che prima del 18 maggio non ci sara’ una ripresa degli allenamenti per gli sport di squadra. “E perché una data e’ meglio di un’altra? Ha uno studio di cui non siamo a conoscenza? Il campionato ripartirebbe a porte chiuse, ci sarebbero 70, 80, forse 90 persone oltre alle squadre: basta fare i controlli anche a loro”. E sulle sedi delle partite, sottolinea: A Roma e al centro-sud non ci sono problemi, se altri stadi non sono idonei una soluzione si trova, in fondo l’estate si va in ritiro, no?”.

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