Home Cultura Buon compleanno “Città Eterna” | 2773 anni fa nasceva Roma (oggi vuota)

Buon compleanno “Città Eterna” | 2773 anni fa nasceva Roma (oggi vuota)

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Come tradizione (ma anche leggenda) vuole, oggi si festeggia il natale di Roma: nonostante si tratti di una data più che altro leggendaria il 21 aprile è nei cuori di tutti i romani: 2773 anni fa, rispettando la leggenda, Romolo fondò sul colle Palatino la città eterna. Il natale di Roma era ricordato nell’antichità dai suoi abitanti con una festa chiamata ‘Palilia’.

La leggenda della nascita di Roma venne resa nota da Marco Terenzio Varrone, il quale raccontò come Romolo avesse fondato la città il 21 aprile del 753 a.C., una data a cui giunse attraverso i calcoli astrologici insieme all’amico Lucio Taruzio. Non è difficile quindi immaginare che per molto tempo tutta la cronologia romana dipese proprio dalla sua data di fondazione, che scandiva gli anni tramite la locuzione latina “Ab Urbe Condita”, ovvero “dalla fondazione della città”.

Successivamente alla leggenda si aggiunse ancora più clamore, in particolare perché i grandi imperatori iniziarono a celebrare questa data come propaganda per il loro impero. L’imperatore Claudio, nel 47 d.C. fu il primo a festeggiare il natale di Roma, a ottocento anni dalla presunta fondazione della città: dopo di lui, in molti seguirono il suo esempio, e per il millesimo compleanno della di Roma vennero addirittura stampate delle monete celebrative.

Il nome stesso della città è avvolto da mistero, tralasciando per un momento la leggenda che vuole che il nome derivi da quello del suo fondatore, tante furono le ipotesi sull’origine dello stesso. Ad esempio Plutarco sostenne inizialmente che derivasse dal popolo che fondò la città, i Pelasgi, che volevano assegnarle un nome che ricordasse la loro prestanza nelle armi Rhome, per poi proporre un’altra ricostruzione secondo cui i profughi troiani guidati da Enea arrivarono sulle coste del Lazio e fondarono una città sul colle Palatino, dandole il nome di una delle loro donne, appunto Rhome; altri ancora sostengono che derivi dal termine etrusco Ruma, in quanto è assente l’etimo indoeuropeo e proprio l’etrusco era l’unica lingua non indoeuropea della zona.

Insomma tanti i misteri dietro all’origine della città più conosciuta e visitata al mondo, ma che altro dire? Non possiamo che augurarle altrettanti giorni di gloria!

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2 COMMENTS

  1. Roma

    Roma di questo cuore,
    dell’acqua santa… Santa!
    Vestale che apri le feste,
    che festeggi i tuoi cittadini,
    che apri le vesti
    e le vestigia d’un tempo
    a poveri esuli raminghi,
    di notte, di giorno, all’alba, al tramonto,
    zampilli di felicità.
    Roma, anima mia,
    di milioni di persone,
    canti a tutte le ore l’onore, l’amore,
    la gioia, la prosperità, l’antichità,
    la modernità dei tuoi angoli più veri,
    i tuoi sinceri sorrisi.
    Amabile città,
    sogno d’incantesimi,
    d’infiniti luoghi dove abbracci i tuoi uomini,
    dove, a sorsi interrotti,
    si può bere della tua bontà,
    della maestosità che trasudi.
    Dove, nudi, passiamo tutti
    ad occhi spalancati,
    mirando questa beltà
    che abbiamo portato alla gloria,
    distrutto, costruito e ricostruito
    e dove immergiamo le nostre volontà!

    Giovanni Minio

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