Home In Evidenza “A Nerola scenario di guerra ma ne usciremo più forti di prima”

“A Nerola scenario di guerra ma ne usciremo più forti di prima”

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“In questo momento la priorità assoluta è quella di arginare il pericolo. La mia comunità, a partire dalla sottoscritta, è frastornata, siamo tutti confusi, lo so bene, ma i casi nel nostro territorio sono troppi, ed ora la priorità e` contenere l`emergenza”. E` quanto ha dichiarato il sindaco di Nerola, Sabina Granieri, commentando il primo giorno da “zona rossa” (guarda la fotogallery) del borgo medievale alle porte di Roma, dove i 72 casi accertati di contagio da virus Covid-19 delle ore scorse, tutti registrati all’interno della casa di riposo “Maria Immacolata”, ormai svuotata (gli ultimi 49 residenti sono stati trasferiti in nottata presso il Nomentana Hospital di Fonte Nuova), hanno indotto Regione Lazio e Prefettura di Roma a “sigillare” il territorio comunale fino al prossimo 8 aprile.

“In paese c`e` uno scenario da guerra, e silenzio – ha proseguito il sindaco – Ora i nostri nonni si trovano in un posto sicuro, noi siamo chiusi in noi stessi, in questa zona sospesa che chiamano `zona rossa`. Non si entra e non si esce. Siamo chiusi nella nostra comunità, e con la consapevolezza di avere la forza di essere italiani e “nerolesi”. A me spetta il compito di guidare questo momento, il ruolo più difficile che abbia mai avuto in tutta la mia vita. Personalmente, prometto alla mia comunità che ce la metterò tutta, sarò sempre in Comune o comunque reperibile al telefono. Ai miei cittadini voglio dire che affronteremo insieme questi 14 giorni, e ne usciremo più forti che mai”.

Foto: Emiliano Grillotti ©

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