Conte: “Scuole continueranno in presenza ma ingresso alle 9. Nei ristoranti tavoli da massimo 6 persone”

by Martina Grillotti

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa, subito dopo le 3 ore di conferenza con le Regioni, ha spiegato quali siano le misure fondamentali contenute nel nuovo Dpcm. Il nuovo intervento restrittivo è dovuto all’incremento registrato negli ultimi giorni del numero di contagi in Italia, da ultimo quello odierno che conta 11705 nuovi positivi, 780 in più rispetto all’incremento di ieri (10925).

Il Premier ha detto: “Il provvedimento dovrà consentirci di affrontare la nuova ondata di contagi che sta investendo non solo l’Italia ma anche l’Europa, dobbiamo mettere in campo tutte le misure necessarie per evitare un nuovo lockdown generalizzato”.

Già nella serata, prima della conferenza stampa del premier, la bozza del Dpcm ha iniziato a circolare e Conte ha riportato quanto già era stato anticipato: “I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico di piazze e vie in cui si creano assembramenti, tutte le attività di ristorazione sono consentite dalle ore 5.00 alle 24 se il consumo è previsto ai tavoli, altrimenti solo fino alle 18, l’asporto è consentito solo fino alle 24. Nei ristoranti potranno esserci tavoli da massimo 6 persone”.

“La scuola continuerà ad essere in presenza – ha aggiunto Conte – le superiori con ingressi contingentati e ingresso alle ore 9 e laddove necessario con turni pomeridiani, anche l’università si dovrà adeguare anche in base all’andamento locale dei contagi”.

Stop anche a sagre e fiere, come già anticipato nella bozza del Dpcm, in cui si precisava: “Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro”.

Per le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8 alle ore 21. L’apertura è consentita a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica.

Le palestre restano per il momento aperte salvo disporne la chiusura già la prossima settimana qualora fosse necessario.

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