Trasporto alunni disabili, è caos tra orari sballati e operatori senza stipendio

by Martina Grillotti

È caos per il trasporto scolastico dedicato agli alunni disabili, si tratta di circa 800 ragazzi, su un totale di 5mila utenti, che usufruiscono degli scuolabus del Comune che ha appaltato il servizio alla Tundo. Da una parte gli operatori, circa 260, che non percepiscono lo stipendio da maggio; dall’altra un’organizzazione delle corse basata sulle tipologie orarie dello scorso anno che non corrispondono alle necessità della situazione attuale. Quella della prima campanella post lockdown. I maggiori disagi per le corse di ritorno: orari ridotti e scaglionati non facilitano il lavoro, difficoltà e malumori per compensi ai accreditati fanno il resto.

“Dalla realtà quotidiana dei fatti emerge che i lavoratori siano ben coscienti della specifica utenza cui il servizio si rivolge, garantendo la loro presenza quotidianamente anche in assenza di salario e di garanzie previste dal contratto. Sanno bene con quale apprensione i genitori affidano i propri figli sui sedili di quei veicoli confidando nell’attenzione e nella sensibilità di chi li accompagna a scuola, luogo deputato ad accogliere tutte le differenze, costruire l’inclusione e a realizzare integrazione. Sicuramente la Tundo non ha lo stesso senso di responsabilità, nè – accusano dalla Cgil e la Filt Cgil di Roma e del Lazio – la consapevolezza dell’importanza e della delicatezza di questo servizio che il Comune di Roma gli ha appaltato dopo l’aggiudicazione di una gara”.

Secondo il sindacato, i, lavoratori non solo non sarebbero retribuiti con regolarità ma nemmeno tutelati in termini di salute e sicurezza “con una distribuzione puntuale e sufficiente di dispositivi anti-Covid, delegando agli stessi autisti la sanificazione dei veicoli”. Per le rivendicazioni dei lavoratori della Tundo lo scorso 15 settembre è stata avviata procedura di raffreddamento con il Prefetto. “Chiediamo al Comune di imporre alla Tundo il pagamento degli stipendi ai lavoratori che non lo hanno ricevuto, nel rispetto delle clausole contrattuali, anche per prevenire l’acuirsi del conflitto e scongiurare possibili e realistiche interruzioni del servizio, con inevitabili ricadute su un’utenza già provata” – scrive la Cgil che, “a nome delle famiglie e dei beneficiari del trasporto disabili”, chiede al Comune anche di risolvere le problematiche organizzative “tenendo conto dell’urgenza e delle difficoltà che si ripresentano costantemente tanto da inficiare l’accesso al diritto allo studio per gli studenti con disabilità”.

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