Palombara, FdI: “Casa Salute va completata e messa in sicurezza. Zingaretti e D’Amato diano risposte”

by Martina Grillotti

In un comunicato Giancarlo Righini, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia, ha dichiarato: “È necessario fare piena luce sulle azioni intraprese dalla Asl Rm5 che dal 2006 è oggetto di interventi che nulla hanno a che fare con il completamento della Casa Salute, promesso a più riprese dall’Amministrazione Regionale. Pertanto, ho presentato una interrogazione al presidente Zingaretti e all’assessore D’Amato sollecitando un chiarimento sulla vicenda delle due REMS provvisorie attivate nel 2015 nella struttura e poi trasformate in definitive senza alcuna comunicazione al Comune di Palombara”.

Righini ha poi aggiunto: “Anche considerando le azioni intraprese dalla Asl Rm5, che risultano piuttosto lesive della leale collaborazione tra amministrazioni pubbliche, nonché inidonee a garantire la sicurezza per la pubblica incolumità e la fruizione dei servizi connessi alle esigenze di assistenza socio-sanitarie dei cittadini di Palombara Sabina, ormai urgenti ed improcrastinabili. A cominciare dalla  sparizione del progetto di ‘rifunzionalizzazione’ dell’ex ospedale, inserito nella Carta dei Servizi 2019,  finanziato con €1.332.907,62, per il completamento della Casa della Salute e poi dimenticato dal nuovo direttore generale. Infatti il dottor Santonocito nel 2020, presentando il programma degli interventi  dell’Azienda Sanitaria, non vi ha fatto il minimo cenno”.

In conclusione il consigliere regionale di Fratelli D’Italia ha aggiunto: “Zingaretti deve ora spiegare ai cittadini perché la Asl Rm 5, invece di completare le opere funzionali ai servizi di cura, ha intrapreso lavori per decurtare un area del parcheggio da destinare alle Rems, senza interpellare l’Amministrazione Locale, che poi li ha dovuti sospendere per carenze di sicurezza. E perché contro la sospensione l’Asl Rm 5 ha fatto ricorso al Tar del Lazio e denunciato il Sindaco per abuso di ufficio, sperperando inutilmente altro denaro pubblico, dato che il ricorso è stato respinto il 4 agosto 2020”.

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