UrloTifoso: “Lazio gioca per la scarpa d’oro di Immobile e la Champion’s”

by Martina Grillotti

Continua la nuova rubrica sportiva all’interno di RomaLife. Diamo spazio ai tifosi delle squadre più amate: la Lazio e la Roma. Grazie alla loro passione, dopo ogni partita, ci caleremo nell’analisi della gara e del momento. Per la Lazio si occupa della rubrica Fabrizio Moscato, tifosissimo biancoceleste, giornalista e operatore culturale. Vi ritrovate nell’analisi del nostro amico-redattore-tifoso? Il giorno successivo ad ogni match, troverete sulle nostre pagine, la rubrica che mira ad essere un appuntamento fisso, un momento d’incontro a tinte biancocelesti e perché no un sano sfottò. Cosa aspettate? Buona lettura. Leggi Lazio-Brescia 2-0

(di Fabrizio Moscato) Quella con il Brescia è una partita che ha molto poco da dire: già in Champion’s League la Lazio, checché ne dicano le elucubrazioni mentali di certi gufi professionisti, già retrocesse le rondinelle. Si gioca per un piazzamento migliore, ma soprattutto per far fare gol a Ciro Immobile, che ha agguantato Lewandowski  in testa alla classifica della Scarpa d’Oro, ma a causa di un coefficiente sfavorevole rispetto al numero di partite deve fare un gol in più per staccare il tedesco e tenere distante CR7, ancora in corsa sebbene lontano. La partita è tutta qui: segna quasi subito Correa, la Lazio potrebbe dilagare ma il gioco è sempre quello di servire Ciro: quando non lo fa, con Luis Alberto in particolare, i pericoli per il portiere bresciano sono sempre tanti. Così la cosa divertente è guardare quell’unico giocatore, i movimenti, lo sguardo dei compagni e sussultare a ogni conclusione (tante), sbirciando il cronometro per vedere quanti minuti ha ancora per gonfiare la rete. Lo fa a sette minuti dalla fine, con Correa che gli restituisce l’assist (divino!) del primo tempo e lo lancia verso la porta, in verticale: stavolta è gol e Ciro si ritrova ad essere il miglior bomber d’Europa, guardando davanti a sé a una sola rete il record di Higuain, 36 reti segnate proprio con quel Napoli che ci aspetta per l’ultima giornata. Il bottino di Immobile sarebbe stato anche migliore se avesse avuto maggiore fortuna nelle conclusioni, se l’arbitro avesse assegnato un rigore sacrosanto, ma soprattutto se Adekanye non fosse andato in bagno proprio nel momento in cui il Mister chiedeva a tutti di servire Ciro per farlo segnare.  Lo stesso Mister che con Lazio-Brescia è l’allenatore con più panchine nella storia della Lazio, affiancando un mito vero, Dino Zoff, che però le aveva collezionate in tre diversi periodi. A Napoli Simone Inzaghi è certo di fissare il nuovo record, e l’impressione è che una storia così lunga alle spalle, con tre trofei festeggiati in quattro stagioni e lo storico ritorno in Champion’s,  debba ancora scrivere le pagine migliori.

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