Coronavirus, mascherine obbligatorie nel Lazio: D’Amato studia l’ordinanza ma Zingaretti frena: “I sindaci limitino la movida”

by Francesco Patacchiola
Mascherine obbligatorie nelle piazze più frequentate dai ragazzi. Da una parte, come anticipato in un’intervista a Repubblica dall’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, la Regione studia un atto che prevede multe per chi non indosserà dispositivi di protezioni in luoghi sovraffollati. Dall’altra c’è la frenata del governatore Nicola Zingaretti: “Per ora non procederemo con un’ordinanza sulle mascherine obbligatorie – scrive il presidente del Lazio e segretario del Pd su Facebook – ma riprenderemo una forte campagna di informazione per invitare tutti alla responsabilità e a rispettare le regole”.
Quindi l’appello ai sindaci “a emettere, lì dove necessario, ordinanze per limitare ed evitare assembramenti”. Insomma, il tira e molla in Pisana sulle misure per il rispetto del distanziamento sociale e il contenimento del contagio da Covid-19 pare destinato ad abbattersi sul Campidoglio.
Il Comune, se lo riterrà necessario, potrà replicare quanto visto a Ischia. Il sindaco dell’isola campana, stanco del mancato rispetto del distanziamento sociale, ha imposto per ordinanza la mascherina obbligatori. Un provvedimento a cui plaude l’assessore D’Amato, per la linea dura: “Vanno indossate le mascherine – ha ribadito sulle frequenze di Radio Rai1 – oppure faremo la fine della Catalogna. Stiamo creando di capire qual è lo strumento più adatto contro gli assembramenti e valutiamo possibili soluzioni compreso un provvedimento analogo a quello preso a Capri. Abbiamo un problema con la vita notturna e lo dobbiamo risolvere considerando che il senso di responsabilità per ora non c’è stato”.
Il dialogo con il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Covid-19 e il ministro della Salute, Roberto Speranza, è già avviato. E dall’assessorato alla Sanità del Lazio confermano: “Stiamo lavorando”. Magari, considerato lo stop di Zingaretti, per convincere il Campidoglio a fare il primo passo con un proprio atto. Intanto, via alla nuova campagna informativa: “Se non vuoi essere complice del Covid-19, continua a rispettare le norme di sicurezza”. Mascherina, lavaggio delle mani e distanza di sicurezza.
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