Negli Stati Uniti cresce il contagio con 53mila casi in un giorno, si teme per il 4 luglio

by Martina Grillotti

Ben 53mila casi in un giorno sono stati registrati negli Stati Uniti alla vigilia del giorno dell’Indipendenza, domani 4 luglio, e Anthony Fauci, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases esprime grande preoccupazione: “Credo che sia abbastanza ovvio che non stiamo andando nella giusta direzione”.

Fauci ha poi aggiunto: “Dobbiamo realizzare che se non rispettiamo le linee guida quando iniziamo ad aprire, e non parlo a livello delle autorità ma a livello dei cittadini, ci ritroveremo in gravi difficoltà”. Ad allarmare è la risalita della curva epidemiologica in stati come Arizona, California, Florida e Texas che rischia di compromettere anche i progressi che si sono fatti in altre parti del Paese per contenere il virus. “L’intera impresa potrebbe essere a rischio”, ha detto Fauci.

Gli esperti americani temono soprattutto il prossimo weekend del 4 luglio, quando i cittadini celebreranno con viaggi e incontri in famiglia e tra amici la festa dell’Indipendenza: potrebbe provocare un ulteriore peggioramento dell’epidemia di Covid 19. Numerosi sono quindi gli appelli a rimanere a casa, verranno lasciate le spiagge chiuse e le sfilate sono sospese. “Sono molto preoccupato, soprattutto in vista del prossimo weekend, che lo stesso tipo di picchi si possano registrare non solo nelle aree dove si registrano ora, ma in altre che hanno già avuto il picco o che ancora non sono state interessate dall’epidemia”, commenta Joshua Barocas, della Boston University School of Medicine.

Intanto in Florida la contea di Miami-Dade ha annunciato l’entrata in vigore da oggi del coprifuoco notturno per limitare la diffusione del contagio: il coprifuoco inizierà alle 22 e terminerà alle sei. Esentati dal rispettare la misura i lavoratori di servizi essenziali, il personale sanitario, i giornalisti, gli operatori di primo soccorso e i fattorini che consegnano cibo a domicilio.

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