UrloTifoso, sera di record per Immobile e Luis Alberto e il Toro “collabora” con Parolo

by Martina Grillotti

Continua la nuova rubrica sportiva all’interno di RomaLife. Diamo spazio ai tifosi delle squadre più amate: la Lazio e la Roma. Grazie alla loro passione, dopo ogni partita, ci caleremo nell’analisi della gara e del momento. Per la Lazio si occupa della rubrica Fabrizio Moscato, tifosissimo biancoceleste, giornalista e operatore culturale. Vi ritrovate nell’analisi del nostro amico-redattore-tifoso? Il giorno successivo ad ogni match, troverete sulle nostre pagine, la rubrica che mira ad essere un appuntamento fisso, un momento d’incontro a tinte biancocelesti e perché no un sano sfottò. Cosa aspettate? Buona lettura. LEGGI: Torino-Lazio 1-2

(di Fabrizio Moscato) Terza partita in sei giorni, la Lazio a Torino vuol capire come sta, dopo l’altalena delle prime due tappe. Il tempo di sedersi, di ascoltare il tradizionale commento del telecronista sul dualismo tra Immobile e Belotti, che si fa di default anche se i numeri di Ciro sono schiaccianti, ed ecco che prendiamo gol: pasticcio di Parolo, mano di Immobile, ammonito e squalificato, rigore di Belotti.

Poi inizia la partita, ma forse hanno cambiato le regole, perché sembra che il Toro non possa superare il centrocampo. Non è la Lazio ammirata in primavera, eppure fa le cose per bene: un difensore in area si arrampica sopra Milinkovic Savic, ma l’arbitro è un animalista e ha l’accortezza di non fischiare il rigore, evitando le sofferenze di migliaia di castori lungo la riva de Tevere;  Immobile non è animalista ma è educato, così fa la cortesia di segnare, accontentando i telecronisti che possono ribadire il dualismo col Gallo, e lo fa su azione, per dare qualche giorno di riposo ai detrattori altrimenti costretti a scrivere ancora sui social che “segna solo su rigore!”

Poi c’è Parolo, bravo ragazzo, abituato a rimettere in ordine i disastri che combina: e siccome ormai c’è un clima di collaborazione reciproca, un difensore granata restituisce il favore e lo aiuta con una deviazione a mettere la palla in rete.

Non succede più niente: Strakosha rimane inoperoso come il custode della bacheca trofei di Trigoria, la Lazio vince, Immobile fa il record personale di reti, Luis Alberto quello personale di assist e pazienza se per quello dei dispiaceri stagionali i cugini paiono inarrivabili.

La rivale per un posto in Champion’s League è ormai così lontana che non riusciamo a vederla manco con Google Earth; la Juve, fortissima, è sempre lì davanti, ma ogni tanto guarda ancora negli specchietti per capire dove siamo: e per la Lazio rimaneggiata di questi giorni, va bene così.

Foto: Lega Serie A ©

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