UrloTifoso: “Troppo caldo, ritmi bassi e agli “altri” regalano rigori…”

by Francesco Patacchiola

Continua la nuova rubrica sportiva all’interno di RomaLife. Diamo spazio ai tifosi delle squadre più amate: la Lazio e la Roma. Grazie alla loro passione, dopo ogni partita, ci caleremo nell’analisi della gara e del momento. Per la Roma si occupa della rubrica Emiliano Di Giambattista, tifosissimo giallorosso, architetto, con la Roma nel sangue. Vi ritrovate nell’analisi del nostro amico-redattore-tifoso? Il giorno successivo ad ogni match, troverete sulle nostre pagine, la rubrica che mira ad essere un appuntamento fisso, un momento d’incontro a tinte giallorosse e perché no un sano sfottò. Cosa aspettate? Buona lettura. LEGGI: Milan-Roma 2-0

(di Emiliano Di Giambattista) Sono le 17.15 e a Milano fanno “appena” 32 gradi, ma le televisioni comandano e quindi si deve giocare anche a quest’ora. Stavolta giochiamo dopo i cugini di campagna che ieri sera hanno vinto in rimonta grazie ad uno svenimento capitato all’arbitro di VAR al momento del rigore del pareggio.  Alla scala del calcio senza pubblico ne’ in platea ne’ in galleria, la sinfonia la dirigiamo noi da subito ma nel primo tempo non riusciamo a segnare. I ritmi piano piano diminuiscono; ce credo, co sta callaccia!!! Per fortuna c’è la pausa rigenerante prevista da regolamento.

Nel secondo tempo il caldo lo accusiamo di più noi, non riusciamo quasi mai ad uscire dalla nostra metà campo per tutto il primo quarto d’ora. Alziamo la testa un paio di volte ma continuiamo a subire; e daje e daje, prendiamo un gol che gli regaliamo noi tanto per cambiare.  E ridaje e ridaje, altro regalo e rigore per il Milan, che naturalmente segna.
Due a zero secco e arrivederci alla prossima. Senza rigori regalati è tutto più difficile; se la maglia invece che blu fosse stata celeste magari ce ne regalavano un paio.

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