UrloTifoso, i “botti” della Lazio e la ‘Serie A che continua’

by Martina Grillotti

Continua la nuova rubrica sportiva all’interno di RomaLife. Diamo spazio ai tifosi delle squadre più amate: la Lazio e la Roma. Grazie alla loro passione, dopo ogni partita, ci caleremo nell’analisi della gara e del momento. Per la Lazio si occupa della rubrica Fabrizio Moscato, tifosissimo biancoceleste, giornalista e operatore culturale. Vi ritrovate nell’analisi del nostro amico-redattore-tifoso? Il giorno successivo ad ogni match, troverete sulle nostre pagine, la rubrica che mira ad essere un appuntamento fisso, un momento d’incontro a tinte biancocelesti e perché no un sano sfottò. Cosa aspettate? Buona lettura. LEGGI: Lazio-Fiorentina 2-1 

(di Fabrizio Moscato)  Questo campionato ci mette una gara dopo l’altra, e siccome la prima è andata male, questa bisogna vincerla: di fronte la Fiorentina, ma lo sa anche lei che questo è uno di quei campionati che da queste parti passano raramente, quelli in cui a noi tocca vincerle tutte.

Vorrei essere all’Olimpico e invece sto a casa, non posso sfogarmi facendo i cori e quindi cerco di tranquillizzami, penso che la Viola non ha niente da giocarsi e inevitabilmente, davanti a noi predestinati “si sposterà”. E invece no: corre lotta e con Ribery, lunga vita al giocatore più brutto che fa il calcio più bello, fa pure gol. La reazione della Lazio c’è, ma la Fiorentina tiene il campo e piglia pure una traversa, alla faccia della squadra senza stimoli.

Ma nessuna squadra vuole vincere più della Lazio e i punti sono come la poesie nella definizione di Troisi: “appartengono a quelli a cui servono”, quindi a Inzaghi & co., decimati dalle assenze eppure determinati a vincere.  Succede così che a un certo punto, su un lancio di Jony, Caicedo salga in cielo, stoppi una palla in aria e crei un buco nella difesa viola più grande di quello nel bilancio della Roma. Il portiere esce sul giocatore, il panterone va giù, si ode un botto nel silenzio dell’olimpico: rigore. E come da tradizione: Immobile, rete, e bentornato pure a Ciro che fino a quel momento chissà dov’era.

Ma ci serve la vittoria, quindi a otto minuti dalla fine Luis Alberto dice a tutti “S.S. Lazio, per te, la Serie A, continua!” e pesca un angolino con un rasoterra che manco ai campionati mondiali di bocce. Ancora un botto, ma stavolta a cadere non è Caicedo, ma migliaia di trespoli piazzati in mezza Roma nelle case dei disinteressati cugini. Spero non si siano rotti: da qui alla fine dovranno usarli ancora qualche volta.

Foto: Lega Serie A – Getty

 

 

 

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