Sabato e domenica le giornate Fai all’aperto: scopri cosa visitare in città

by Martina Grillotti

La Fai fa sapere in una nota che per le giornate Fai all’aperto di sabato 27 e domenica 28 giugno saranno oltre 200 i luoghi aperti in tutta Italia, le visite saranno a contributo minimo – da 3 o 5 euro – con prenotazione online obbligatoria su www.giornatefai.it fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15.

Per rispettare le normative di sicurezza il numero di ingressi per visita è limitato e previsto in gruppi ristretti. A Roma sono quattro i luoghi Fai da poter visitare. L’Aranciera e Semenzaio di San Sisto Vecchio, parco che occupa una grande superficie con viali di piante provenienti da varie parti del mondo, serre e l’arancera con facciata monumentale neoclassica, qui si coltivano le azalee che ogni anno vengono esposte sulla scalinata di Trinità dei Monti. Vi sono poi i Giardini Segreti della Galleria Borghese e in particolare lo scenografico Giardino dell’Uccelliera che furono una magnifica vetrina profumata di fiori esotici, narcisi, giacinti, preziosi tulipani, aperti ai fortunati ospiti della corte di Scipione Borghese. Anche l’orto botanico è tra i luoghi Fai: i giardini di Villa Corsini, realizzati nel XVI secolo, dal 1883 sono la sede dell’Orto Botanico dell’Università la Sapienza. L’Orto Botanico ha un’estensione di 12 ettari e ospita oltre 2500 specie vegetali. Le Fontane e i viali tracciati nel Settecento da Ferdinando Fuga regalano al visitatore l’emozione di osservare pregiati elementi architettonici perfettamente inseriti fra i numerosi alberi.

Altra possibilità si trova poi a Tivoli con il Parco Villa Gregoriana racconta il “verde romantico”: un giardino all’inglese, voluto nell’Ottocento da Gregorio XVI per incorniciare l’impressionante cascata dell’Aniene, ingegnosamente deviato dopo le frequenti drammatiche piene della città; ripidi versanti rocciosi, archeologiche rovine di templi romani, impetuose sorgenti e cadute d’acqua, in una fitta composizione di specie vegetali del tutto artificiale, hanno suscitato meraviglia e il senso romantico del “sublime” nei viaggiatori del Grand Tour, così come nei visitatori di oggi.

 

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