Covid-19, quale eredità ci lascia e come affrontarla

by romalife

Punto Medico – I pazienti che riescono, grazie alle capacità dell’organismo ed alle terapie adeguate, a uscire dall’infezione del Covid-19 non possono dirsi del tutto guariti anche perché ci sono casi di diversa  gravità, diverse reazioni dell’organismo e stati di salute prima dell’infezione non sempre favorevoli.

I pazienti più gravi continuano a presentare cronicità specie a livello polmonare con insufficienza respiratoria e con insufficienza vascolare si presentano complicanze renali, epatiche e al sistema nervoso. Il tutto aggravato dai tessuti fortemente infiammati e incapaci di svolgere il loro ruolo. Si evidenzia spesso  alterazione del D-dimero, analisi fondamentale, che indica la presenza di trombosi.

I piccoli vasi arteriosi sono occlusi dal trombo che non permetterà  vascolarizzazione e quindi ci sarà necrosi del tessuto (infarti, ictus, etc).

I sintomi più comuni sono astenia, perdita di gusto ed olfatto e non mancano deficit del sistema nervoso.

Ritengo sia fondamentale seguire accuratamente i pazienti che hanno vinto il Covid-19 per non essere sconfitti dalla fase secondaria che deve essere di riabilitazione alla vita quotidiana.

La misurazione della saturazione di ossigeno, la misurazione della temperatura corporea con un programma di riabilitazione personalizzato che sarà diverso a seconda degli effetti avuti sull’organismo dalla fase acuta dell’infezione sono un percorso fondamentale per una completa guarigione.

Andrea Di GIACOMO

adg@fisiomedroma.it
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